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Adidas ha venduto un milione di scarpe realizzate con la plastica riciclata degli oceani

di Cristina Colombera
Ogni modello usa una media di undici bottiglie per ciascun paio, impiegando plastica riciclata nelle stringhe, nella tessitura esterna e nella fodera del tallone, e nella fodera a contatto con il calzino
un milione di paia di scarpe prodotte con i rifiuti di plastica

Questo mese l’azienda ha rivelato di aver venduto oltre un milione di paia di scarpe prodotte con i rifiuti di plastica che inquinano l’ecosistema oceanico. Le calzature usano un filato sviluppato da Parley, ottenuto trasformando i rifiuti plastici galleggianti in un polimero che può essere usato nella produzione di calzature in tessuto.

Riciclo che passione. Il progetto utilizza i rifiuti di plastica che si depositano negli oceani, inquinando l’acqua e uccidendo ogni anno moltissimi animali. Pensando a un piano marketing che sorride alla sostenibilità e porta anche vantaggi economici all’azienda, Adidas insieme a Parley for the Oceans ha utilizzato i milioni di rifiuti di plastica degli oceani riciclandoli nella creazione di un nuovo modello di scarpa, l’Adidas Ultra Boost X Parley. Insomma, Adidas non solo sta portando via dal nostro oceano tonnellate di rifiuti e sta incontrando il favore dei consumatori ma sta anche risparmiando molto denaro. Entro il 2020 l’azienda tedesca ha dichiarato di aver intenzione di realizzare tutte le sue prossime scarpe con la plastica riciclata. Il Pianeta ringrazia.

Adidas Ultra Boost X Parley. Oltre a essere esteticamente gradevoli, pare che le nuove Adidas Ultra Boost X Parley siano anche tra le sneakers più comode mai esistite sul mercato. Sono realizzate con la tecnologia Boost di Adidas che permette a coloro che corrono di avere una maggiore spinta e di godere di un’incredibile comodità. La scarpa ha inoltre un aspetto più funzionale, elegante ed è disponibile in due colori: bianco con una tonalità di un blu pallido oppure violaceo e azzurro con un mix di blu intenso e blu chiaro. La parte superiore della scarpa, simile a un calzino, ha una funzione ben definita: far traspirare il piede. La suola, ultraleggera fa sì che le scarpe siano comode e leggere, caratteristiche importanti per chi ama l’attività fisica. Il prezzo si aggira intorno ai 100 euro, inoltre il cliente ha trenta giorni per restituirle, qualora si rendesse conto che non sono di suo gradimento. La differenza con un paio di Adidas normali non esiste, sono indistinguibili, ma i benefici del loro ciclo produttivo potranno avere conseguenze durature sul futuro delle calzature. E del Pianeta.

La nuova filosofia dell’azienda. Secondo Mark King, responsabile di Adidas per il Nord America, una delle qualità del brand è di anticipare le tendenze prima che avvengano: “Due anni fa abbiamo messo un punto fermo dicendo che l’unico modo di stare dentro le tendenze della società e del mercato è ascoltare davvero i consumatori”, ha detto King a Business Insider a maggio 2017. “Molte aziende ne parlano, noi lo facciamo”.

I numeri. Se messe a confronto con i milioni e milioni di paia venduti su base annua dall’azienda tedesca, un milione di paia è ben poca cosa, considerando anche che i modelli prodotti in collaborazione con Parley sono in vendita da quasi due anni. La nota positiva è che, comunque, si sta assistendo a una domanda concreta che ci si augura cresca sempre di più.

La sostenibilità piace anche a Allbirds. Ma Adidas non è la sola società a essersi impegnata a favore della sostenibilità. La Allbirds, conosciuta per i modelli fatti in lana, ha messo sul mercato scarpe prodotte con fibra di eucalipto. L’azienda ostenta questo nuovo materiale come ripensamento sul tipo di materiale con il quale produrre calzature in modo molto più sostenibile rispetto ai metodi tradizionali.