Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Non permettere alle ferite di trasformarti in quello che non seiPaulo Coelho

Belgio, buche sulle strade riempite di terra e fiori

di Cristina Colombera
Di necessità virtù. La protesta pacifica di un politico belga: per evitare incidenti ha tramutato le buche stradali di Bruxelles in mini aiuole. Un'idea che sta prendendo piede anche nelle città italiane
Buche con fiori anche in Italia

#flowerpotholes. Da New York a Edmonton in Alberta, passando per Bruxelles fino a Porto Torres in Sardegna e Roma. Per la serie chi fa da sé fa per tre, se l'amministrazione non copre le buche stradali, ci pensano i cittadini.

O i politici. La protesta pacifica di Anton Schuurmans, militante del CD&V, il partito di cristiano democratico fiammingo, fa il giro del web dal suo profilo Twitter, dopo il video dove pianta dei fiori in diverse buche delle strade cittadine.

Volevo denunciare in modo positivo e divertente le cattive condizioni di strade, piste ciclabili e marciapiedi di Bruxelles", spiega Schuurmans al quotidiano belga La Libre. "I politici spendono milioni di dollari per grandi progetti come il museo Citroën, ma sembra che manchi il denaro per le riparazioni stradali, che dovrebbero migliorare il comfort quotidiano dei residenti di Bruxelles".

Un 'avviso colorato' per pedoni, ciclisti e automobilisti: se dall'asfalto spuntano fiori si alza automaticamente la soglia dell'attenzione. Attento a tutto, per evitare incidenti, Schuurmans ha preso alcune precauzioni: "Ho sempre adattato il tipo di fiori alla buca - spiega - ad esempio, non metto fiori troppo alti nelle strade per non spaventare gli automobilisti e non pianto mai nel mezzo di una pista ciclabile".

E comunque lasciare le buche così come sono è anche più pericoloso, afferma. "Da un anziano che si taglia una caviglia su un marciapiede a un ciclista che cade a causa di un buco profondo, non si contano le persone ferite l'anno scorso a causa di infrastrutture scadenti".

L'idea non è nuova a livello mondiale, il fenomeno aveva già fatto la sua comparsa nel 2015 in Paesi come Canada e Stati Uniti.

Proprio in questi giorni #flowerpotholes ha fatto capolino anche a Porto Torres, dove durante la notte del 23 marzo scorso qualche cittadino ha inserito nell’asfalto martoriato vasetti di plastica nel centralissimo corso Vittorio Emanuele e in via Pascoli, senza tuttavia piantarli.

Ancor prima ci hanno pensato i giovani romani della zona dell'Appio Tuscolano con l'iniziativa 'Fiori cresciuti in mezzo ai sampietrini', siamo ai primi di marzo di quest'anno: "Fiori contro la noncuranza: abbiamo segnalato all'Assessore di competenza alcune situazioni critiche del nostro Municipio, ma visto che questo non sembra bastare per fare agire l'amministrazione Raggi abbiamo deciso per la pacifica iniziativa di 'Fiori cresciuti in mezzo ai sampietrini' sperando che l'amministrazione se ne accorga e intervenga -  ha spiegato Luca Di Egidio a Roma Today -  Questi fiori non devono evidenziare solo le buche, ma rappresentano la nostra speranza per la rinascita della città alla quale noi giovani del quartiere non vogliamo smettere di credere. Il fiore contro la decadenza, la rinascita contro la noncuranza. Vogliamo una Roma viva".