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Privacy online a rischio? Dieci consigli per tutelare i nostri dati

Mentre il caso delle informazioni "derubate" a 50 milioni di utenti sta facendo tremare i vertici di Facebook, il popolo dei social si chiede se si dovrà cambiare il modo di comportarsi sul web. Questo il decalogo per un atteggiamento responsabile
Privacy online a rischio? Dieci consigli per tutelare i nostri dati

Il crollo Facebook in Borsa è un chiaro segnale di sfiducia, nonché del declino della società. Lo scandalo della cessione dei dati di oltre cinquanta milioni di profili di ignari utenti, “derubati” della privacy, ha fatto tremare i vertici dell’azienda, Zuckerberg per primo che ha ammesso le proprie responsabilità chiedendo scusa e garantendo l'impegno dell'azienda a tutelare sempre di più la privacy degli utenti. Ma, tra minacce di chiusure di illustri profili (è della star americana Cher ultimo tweet che annuncia “a malincuore” l’abbandono del social network) e ammissioni di colpa dei responsabili, la polemica ha inevitabilmente riacceso il dibattito più volte trattato della tutela e della protezione dei nostri dati sul web. Cosa dobbiamo fare ora? Cambierà il nostro modo di “vivere” su Facebook? Sarà più responsabile il nostro atteggiamento? Su gentile concessione di Blasting News ecco un decalogo stilato dal motore di ricerca europeo Qwant.

DIECI CONSIGLI PER TUTELARCI

1 - È indispensabile, innanzitutto, utilizzare un motore di ricerca che non memorizzi le cronologie, in modo tale che non possano essere registrati né condivisi con altri siti.

2 - Attivare la protezione anti-tracciamento, di cui è dotato qualsiasi browser.

3 – Non divulgare dati sensibili, o comunque quelli strettamente personali, come il numero di telefono. All’atto dell’iscrizione ad un social è preferibile compilare solo i campi obbligatori contrassegnati da un asterisco (*).

4 - Anche le applicazioni possono essere veicolo di “furto” di informazioni private. Quando si decide di istallarle, bisogna tenerne conto ed evitare di attivare le funzioni che permettono l’accesso ad altri strumenti tipo la rubrica, la geolocalizzazione, la fotocamera o il microfono.

5 - Chiudere l' applicazione dopo averla utilizzata, per due ragioni: la prima legata al risparmio energetico, l’altra al fatto che certe funzioni in uso all’app potrebbero “ascoltare”, catturare e trasmettere i dati a parti terze.

6 - Non accettare le proposte di amicizia da sconosciuti.

7 – Non dare risposte “sincere” alle domande di sicurezza che si attivano nel caso in cui, per esempio, venga smarrita la password di accesso a un determinato dispositivo o servizio. Le indicazioni di date e nomi sono infatti facilmente reperibili online.

8 – Evitare l’utilizzo costante di un player unico per la posta, i video, le mappe, i social, in modo da rendere meno semplice la ricostruzione sistematica del profilo.

9 - Meglio spegnere gli assistenti vocali quando non in uso.

10 - Potenzialmente pericolosi anche i game online, almeno quelli di dubbia provenienza. Accertarsi sempre della loro natura prima di completare il download, poiché potrebbero rappresentare l’ennesimo tentativo di accedere alla galleria o alle informazioni private.

    Ub consiglio su tutti rimane quello di farne un uso corretto e proteggere soprattutto i minori, maggiormente esposti alle insidie del web.