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Migliori infrastrutture e prevenzione idrogeologica, parte il piano in Sicilia

Molti i temi trattati, a partire da quello relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione sulla vulnerabilità della rete stradale Anas. Al via anche il progetto Smart city/Smart road
Migliori infrastrutture e prevenzione idrogeologica, parte il piano in Sicilia

La Sicilia prova a rimettersi in pista. Un traguardo che passa dall'ammodernamento delle infrastrutture, a cominciare da quelle stradali. Obiettivi, tempi e risorse sono stati al centro oggi di un incontro a Palermo, a Palazzo d'Orleans, tra i vertici della Regione siciliana e quelli di Anas, a cominciare dal presidente Nello Musumeci, e dall'amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani. Confermato il piano di investimenti in corso da 4 miliardi di euro, metà dei quali per la manutenzione viaria. Musumeci ha chiesto di fare di più anche in termini di rapidità e progettualità e ha annunciato un tour nell'Isola che partirà da Enna per spingere il nuovo corso: "Con Anas - ha detto il governatore - possiamo aprire una nuova stagione di collaborazione". Resta aperto il confronto sulla fusione tra Anas e l'ente regionale Cas, il consorzio autostradale siciliano. 

Molteplici sono stati i temi trattati, a partire da quello relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Già dal 2015, infatti, sono state avviate svariate iniziative per la mappatura dei fenomeni franosi che possono coinvolgere la rete stradale e per lo studio della vulnerabilità idrogeologica delle opere della rete stradale Anas. Tra queste è pronto un progetto pilota per l'esecuzione di attività di monitoraggio superficiale dei versanti prospicenti l'A19 con la tecnica sperimentale dell'Interferometria differenziale da sensori satellitari.

Il metodo, che ha l'obiettivo di individuare e valutare i siti soggetti a maggiore vulnerabilità ambientale, si basa sull'analisi di dati satellitari e di archivio permettendo di evidenziare la presenza di movimenti lenti a larga scala che interessano il territorio circostante le infrastrutture e di quantificare l'entità degli spostamenti su punti singoli riflettenti con grande accuratezza. L' elaborazione dei dati permetterà di ottenere mappe di sintesi, rappresentative delle velocità di deformazione media, e grafici di serie temporali di spostamento, misurate su singoli punti di misura corrispondenti a particolari naturali o artificiali. Questo approccio sarà esteso in modo sistematico a tutte le infrastrutture stradali di interesse regionale, non solo di competenza di Anas, ma anche delle provincie siciliane. 

Uno dei progetti più importanti di cui è stato illustrato lo stato di avanzamento è lo smart city/smart road, ideato in collaborazione con il comune di Catania e che prevede, per la parte di competenza Anas, l'aggiudicazione della relativa gara d'appalto nel mese di luglio, mentre già dal mese di giugno sarà attivata una prima fase sperimentale. Il progetto Smart Road trasformerà la tangenziale di Catania in un' arteria moderna e innovativa, con Hot Spot wifi per la connessione tra l' infrastruttura e i veicoli, che consentira' di fruire di servizi a bordo, come l'info-mobilita' in tempo reale.