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Bonus bebè: come fare per averlo e quali sono i requisiti necessari

L'assegno che corrisponde l'Inps ha durata di massimo 12 mensilità e spetta ai cittadini italiani, ma anche agli stranieri con status di rifugiato politico, con un Isee inferiore ai 25 mila euro annui. Si va da 960 a 1.920 euro
Bonus bebè per chi ha un reddito Isee inferiore a 25 mila euro

Roma - E' in vigore dal 1° gennaio di quest'anno il cosiddetto Bonus bebè, un assegno annuale (massimo di 12 mensilità) e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo, al nucleo familiare con un Isee non superiore a 25  mila euro.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento.

Se l'assegno non può più essere concesso al genitore richiedente (perché, ad esempio, decaduto dalla potestà genitoriale o perché il figlio è stato affidato in via esclusiva all'altro genitore), si può subentrare nel diritto all'assegno presentando una nuova domanda entro 90 giorni dall'emanazione del provvedimento del giudice, che dispone la decadenza dalla potestà o l'affidamento esclusivo all'altro genitore.

In caso di decesso di chi lo ha richiesto, prosegue a favore dell’altro genitore convivente col figlio, fornendo all'Inps gli elementi necessari per la prosecuzione entro 90 giorni dalla data della morte. In ogni caso, "se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l'assegno decorre dal mese di presentazione della domanda".

Con indicatore inferiore ai 7 mila spetta un assegno di 1.920 euro; tra i 7 mila e 25 mila euro annui, invece, la misura è di 960 euro.

Il pagamento mensile avviene tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente.

Il pagamento dell'assegno è effettuato a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Se la domanda è stata presentata nei termini di legge (entro i 90 giorni) il primo pagamento comprende anche l’importo delle mensilità maturate fino a quel momento".

La domanda può essere presentata dal genitore che abbia cittadinanza italiana, risieda in uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.

Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. E ancora, requisiti sono la residenza in Italia; la convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune); Isee del nucleo familiare del richiedente (o del minore se fa nucleo a sé perché affidato) non superiore a 25 mila euro al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio.

In caso di nascita o adozione di due o più minori, ad esempio parto gemellare o di ingresso in famiglia gemellare, occorre presentare una domanda per ciascun minore.