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Forze dell’ordine, Università e privati insieme per combattere il Financial cyber crime

di Stefania Fiorucci
Presentata una piattaforma per condividere e scambiare, in tempo reale, le informazioni su transazioni fraudolente con gli istituti bancari aderenti all’iniziativa
Presentata OF2CEN, piattaforma  per combattere il cybercrime

OF2CEN, Online Fraud Cyber Centre Expert Network, questo il nome del progetto che è stato mostrato al pubblico  alla presenza del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli.

Un’iniziativa che è stata ideata dalla Polizia di Stato e finanziata dall’Unione Europea attraverso il programma ISFP, Fondo Sicurezza interna Polizia, alla cui realizzazione hanno partecipato sia organizzazioni del settore privato che rappresentanti di altre Forze dell’ordine europee.

Il gruppo di lavoro e studio è stato coordinato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, e ha visto la partecipazione della Police Nationale francese, la Rendőrség ungherese e della Guardia Civil spagnola, delle Università di Modena - Reggio Emilia e Trento e di importanti partners privati quali Poste Italiane, ABI Lab, Deloitte, SIA.

Cybercrimine

Il progetto OF2CEN, che si è avvalso anche delle consulenze dell’Europol, della Federazione Bancaria Europea e i gruppi bancari UniCredit e Intesa Sanpaolo, ha permesso la creazione di una piattaforma per lo scambio in tempo reale di informazioni su transazioni fraudolente con gli istituti bancari aderenti all’iniziativa. Proprio grazie a questo strumento, solo nel 2017 sono state bloccate transazioni, frutto di frodi telematiche commesse attraverso sofisticati strumenti informatici, come phishing, CEO fraud, BEC fraud, per un ammontare di 22 milioni di euro, recuperando somme già oggetto di disposizioni bancarie in frode, pari a 900.000 euro.

La condivisione dei dati operativi, quali IBAN, indirizzi IP, conti corrente dei beneficiari, in possesso sia del settore bancario europeo che delle forze dell’ordine, consentono un cross-match utile per la ricostruzione del fenomeno e un efficace contrasto investigativo a tale criminalità informatica.

cybercrimine

La piattaforma, quindi, permette la raccolta delle segnalazioni di operazioni sospette e la loro condivisione in tempo reale, utilizzando un canale di comunicazione “protetto”. EUOF2CEN consente quindi sia la gestione che l’analisi dei dati e permette di informare tempestivamente i partners nel caso di riscontro positivo.

Il rilevamento e la condivisione di “early warnings”, relativi a possibili attività criminose, è fondamentale per prevenire forme di cyber-crime e consente, al contempo, l’avvio di attività investigative più efficaci. Inoltre fornisce alle banche una solida base per raffinare gli strumenti di sicurezza informatica per la prevenzione delle attività di attacco ai sistemi di home banking.

L’iniziativa quindi gioverà di riflesso anche all’intero sistema produttivo europeo, a oggi target preferito per i moderni attacchi di BEC e CEO Fraud.