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  • BUONGIORNO ITALIA! La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni cadutaConfucio

L’aprile di Antoine de Saint-Exupéry

di Cristina Colombera
Il 6 aprile 1943 esce Le Petite Prince. Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbattuto il 31 luglio 1944. Del corpo dell’autore, nessuna traccia
Il Piccolo Principe

“Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia”.

Piccolo principeE, forse, nemmeno nell’acqua, quando l’aereo precipitò. Era il 31 luglio del 1944: l’aereo si alzò dolcemente in volo, librandosi nell’aria della giornata estiva per l’ennesimo gioco tra le nuvole, in quella che doveva essere, ahimè, l’ultima missione assieme al suo famoso pilota, Antoine de Saint-Exupéry.

Il Lockheed Lightning P-38 era in ricognizione tra la Corsica e la Provenza: quel tratto di mare fu l’ultima cosa cui l’autore di uno dei libri più amati della storia, “Il Piccolo Principe”, andò incontro, colpito a morte da un caccia della Luftwaffe. Ci vollero 60 anni per venire a capo di quello che sembrava essere un mistero quasi irrisolvibile. Era il 7 aprile del 2004.

Antoine_ , Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25940327
Agence France-Presse - NY Times

Quasi si volesse mantenere la leggenda, per ben due volte alcuni ritrovamenti furono “secretati” e si arrivò addirittura a chiudere quel tratto del Mar Tirreno alle immersioni. Nel 1998, infatti, un peschereccio aveva ritrovato impigliato nelle sue reti un braccialetto con l’incisione “Saint-Ex”, cui era stato dato poco credito. Nel 2000 un sub professionista, Luc Vanrell, aveva ritrovato i primi pezzi del velivolo.

Fu solo in seguito a una missione di ritrovamento ufficiale, che verificò il numero di matricola del velivolo, riadattato per le ricognizioni e totalmente disarmato per volontà del pilota, che il governo francese dette la tanto agognata conferma, per arrivare al 2008 quando Horst Ripper, 88 anni, ex pilota della Luftwaffe, dichiarò come quel giorno di fine luglio avesse colpito un aereo francese sotto di lui. “Quando ho saputo di chi si trattava – disse – ho sperato a lungo che non fosse lui”.

Dopo questa scoperta, la prima settimana di aprile conduce – per chi ha immaginato per anni di vedere in un disegno, invece che solamente un cappello, un elefante dentro a un boa – a quella che è, nel più puro spirito del Piccolo Principe, una ben strana scoperta, quasi fosse l’epilogo di una storia che si dipana per incontri singolari in pianeti paralleli.

Piccolo Principe enThe Little Prince, infatti, è pubblicato il 6 aprile del 1943 da Reynald & Hitchcock in lingua inglese, seguito a pochi giorni di distanza in francese per arrivare ai giorni nostri a essere una delle opere letterarie più lette della storia, tradotto in quasi 250 lingue e dialetti di tutto il mondo, stampato in oltre 134 milioni di copie.

L’aereo con cui affondò il suo autore fu ritrovato il 7 aprile di 61 anni dopo. Di lui, nessuna traccia.

Ci piace pensare che, alzando gli occhi, ci guardi da una stella mentre è impegnato a innaffiare la sua rosa, perché “Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo”.