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Ferrara: Arte e psiche al Palazzo dei Diamanti

di Antonio Devetag
Una bella mostra al Palazzo dei Diamanti, tutta da ammirare, che mette in luce i capolavori della pittura italiana tra ‘800 e ‘900, spaziando dal simbolismo al futurismo.
De Chirico, Lotta di Centauri

Un Ottocento pittorico italiano rivisitato, e soprattutto rivalutato  è quello che si può ammirare al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nella mostra intitolata “Stati d’animo - Arte e psiche tra Previati e Boccioni”* che resterà aperta fino al 19 giugno. Un viaggio nei territori dello spirito, recita la presentazione, che riunisce sensibilità e soprattutto stilemi diversi di protagonisti dell’arte tra ottocento e Novecento, come Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Umberto Boccioni, Giorgio De Chirico.

Non era semplice trovare un trait d’union tra artisti così diversi, che i curatori ( Chiara Vorrasi, Fernando Mazzocca, Maria Grazia Messina) hanno individuato con successo nel tentativo di creare un nuovo alfabeto visivo che parte dal raffinato simbolismo di un Previati per arrivare alla scomposizione – sempre in ambito figurativo – di un Boccioni o di un Balla.

In questo progetto – affermano i curatori -  Gaetano Previati, artista di punta delle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, occupa un posto del tutto particolare: «con lui le forme – affermò Boccioni -  cominciano a parlare come musica, i corpi aspirano a farsi atmosfera, spirito e il soggetto è già pronto a trasformarsi in stato d’animo».

Previati  protagonista dunque, sullo sfondo di una rivoluzione pittorica che vede l’artista ferrarese creare capolavori di grande intensità emotiva ed evocativa, alla pari di un  Böcklin o di quei Preraffaeliti inglesi di cui un caposcuola Dante Gabriel Rossetti opportunamente appare nella mostra con la trasfigurata Beata Beatrix.

Ottima la scelta dell’allestimento ( Studio Ravalli ) che crea spazi sospesi in cui i quadri diventano vere e proprie finestre aperte sull’inconscio. Angeli e demoni, Male e Bene si agitano tra i colori e le figure di questa bella esposizione, che ha anche il merito di portare alla luce rivalutare un momento artistico lontano nel tempo ma i cui modi, immagini, visioni, fanno parte integrante del nostro immaginario collettivo.

Antonio Devetag

*Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Aperto anche Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno