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Lutto nel mondo del teatro, è morto Luigi De Filippo

di Redazione Spettacoli
Si è spento a Roma Luigi De Filippo, ultimo erede della dinastia teatrale più importante d'Italia. Aveva dedicato la sua vita al palcoscenico, dal 2011 era direttore artistico del Teatro Parioli di Roma, ribattezzato Teatro Peppino De Filippo
Si è spento a 87 anni Luigi, l'ultimo erede della dinastia De Filippo
Luigi De Filippo, nipote di Eduardo, è morto a Roma a 87 anni

Fino a gennaio era stato in scena con Natale in casa Cupiello al teatro Parioli di Roma, di cui era direttore artistico dal 2011. Regista, commediografo, attore, erede di una dinastia teatrale tra le più importanti al mondo. Si è spento a Roma a 87 anni Luigi De Filippo, nipote del grande Eduardo e figlio di Peppino De Filippo. Una vita trascorsa prevalentemente in teatro, suo vero grande amore, assorbito vivendo in una famiglia che ha fatto dei palcoscenici una missione e un modo di vivere. “Faccio teatro non solo per passione, ma anche per combattere l’ignoranza e recuperare i sentimenti” aveva detto nel 2016, durante una Lectio Magistralis tenuta all’Università degli Studi della Basilicata.

"Esprimo il cordoglio mio personale, dell'amministrazione e della città di Napoli per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda culturaha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nel suo messaggio di cordogli. “Con Luigi se ne va l'erede di una famiglia che e' stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l'onore di conoscere apprezzandone anche la sua umanità e sensibilità, le condoglianze del popolo napoletano".

Umile, appassionato, sempre molto modesto, a 21 anni Luigi (classe 1930, figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni) debutta ufficialmente a teatro nella compagnia del padre. Negli anni successivi gli vengono offerti svariati ruoli cinematografici, e lui frequenta i set con parsimonia, come interprete di alcune commedie all’italiana (Filomena Marturano, capolavoro dello zio Eduardo; Promesse di un marinaio di Turi Vasile, Chi si ferma è perduto di Sergio Corbucci).

Nel 1973 porta al Teatro Parioli di Roma la prima commedia scritta di suo pugno, Storia strana su una terrazza napoletana, a fianco del padre Peppino, e cinque anni dopo abbandona la compagnia teatrale paterna e ne fonda una propria, con la quale porta in scena anche le opere di Gogol, Pirandello, Molière.

"Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro italiano perde uno dei suoi maggiori autori e interpreti, che con ironia e leggerezza ha caratterizzato il secondo Novecento del nostro palcoscenico, rinnovando la tradizione teatrale partenopeaha dichiarato il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, aggiungendo: "Sono vicino alla famiglia De Filippo in questo triste giorno per la cultura italiana". 

Nel 2000 De Filippo incide l'album La Commedia del Re Buffone e del Buffone Re; nel 2001 riceve per i suoi 50 anni di attività il Premio Personalità Europea in Campidoglio. In televisione è stato interprete degli sceneggiati RAI Storie della camorra (1987) e La piovra (1987) 

Luigi De Filippo era stato insignito delle onorificenze di "Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana" (2 giugno del 1997); "Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana" (26 maggio del 2004); "Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana" (26 novembre 2010). 

La camera ardente sarà allestita lunedì 2 aprile, dalle 15 alle 21, al teatro Parioli, mentre i funerali saranno celebrati martedì 3 aprile alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo, a Roma.