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Ferrovie Italiane, investimenti per 5,6 miliardi di euro

di Alessandro Ragazzo
Il Consiglio d’amministratore dell’azienda ha approvato la relazione finanziaria 2017
Ferrovie Italiane approva investimenti per 5,6 miliardi di euro
Palazzo delle Ferrovie dello Stato

Il Consiglio d’amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha esaminato e approvato il progetto di Relazione finanziaria annuale della società, che include anche il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo Fs Italiane si conferma primo gruppo industriale per investimenti in Italia, con un volume per il 2017 pari a 5,6 miliardi di euro (99% sul territorio nazionale), contribuendo al rafforzamento degli investimenti nel Paese in continuità con le azioni programmate nel proprio Piano industriale 2017-2026. Investimenti che hanno generato quasi 100 mila posti di lavoro indotti, stima calcolata secondo i parametri forniti dall’Istat.

Il valore economico distribuito, costituito principalmente dall’insieme dei costi operativi per beni e servizi e per il pagamento del personale, ammonta a 7,2 miliardi di euro (pari al 77% del valore economico generato).

Il settore trasporto del Gruppo registra complessivamente un utile di 255 milioni di euro (più 56% rispetto al 2016) con azioni che hanno dato concretezza allo sviluppo della mobilità integrata, come accordi con altre compagnie di trasporto e l’introduzione di biglietti integrati. Società leader è Trenitalia, seguita dal gruppo Netinera, controllata Fs Italiane in Germania. I ricavi da servizi di trasporto raggiungono 7,1 miliardi di euro (con una crescita complessiva differenziata nei diversi segmenti di business long haul e short haul, pari a più 691 milioni di euro rispetto al 2016).

Per quanto riguarda il trasporto a media e lunga percorrenza, il 2017 è stato segnato dalla firma del Contratto fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia per il rilancio del servizio InterCity. Inoltre, è stata completata la fornitura dei 50 Frecciarossa 1000 con ulteriori 9 convogli. La flotta complessiva di 150 treni Alta Velocità ha consentito l’incremento della frequenza e dei posti offerti sulle rotte Milano - Roma/Napoli e Venezia - Roma, grazie anche all’avvio da giugno 2017 del Frecciarossa 1000 a doppia composizione, con due treni connessi tra loro.

Il 2017 è stato un anno storico per il rilancio del settore merci grazie alla nascita, a gennaio 2017, del Polo Mercitalia e all’inizio dell’operatività della società Mercitalia Rail, nata dallo spin-off del settore Cargo di Trenitalia. Testimoniano la forte volontà di rilancio del settore gli investimenti, ripartiti dopo decenni: il contratto per la fornitura di 125 nuovi locomotori elettrici, 5 locomotori di manovra e oltre 250 carri di ultima generazione, così come gli accordi sottoscritti per lo sviluppo della logistica in Italia e all’estero. In particolare, il Polo Mercitalia sta raggiungendo gli obiettivi indicati dal Piano industriale e, per la prima volta nella storia del business merci, ha generato nell’ultima parte dell’anno flussi di cassa positivi (40 milioni di euro).

Ottime le prestazioni del settore infrastruttura (risultato netto pari a 263 milioni di euro; più 51,1% rispetto al 2016) con la leadership di Rete Ferroviaria Italiana seguita da Italferr nell’engineering. Il 2017 si chiude con oltre 4,4 miliardi di euro spesi e circa 7,5 miliardi di euro di bandi di gara pubblicati che garantiscono importanti investimenti in infrastruttura anche negli anni a venire. Nel 2017 Italferr oltre ad assumere la direzione lavori del Terzo valico, in sostituzione del General Contractor, ha concluso in tutta Italia attività costruttive di oltre 30 opere infrastrutturali.

È entrata nel concreto la cura del ferro al Sud: ne sono prova l’apertura della nuova stazione Napoli Afragola, l’avanzamento dell’iter costruttivo e autorizzativo di importanti lotti sia sulla linea Napoli - Bari sia in Sicilia, l’assegnazione di numerosi lavori e lo sblocco di alcune opere infrastrutturali. Inoltre, il settore infrastruttura rivestirà un ruolo ancora più importante sia per migliorare gli standard di sicurezza delle ferrovie ex concesse sia per lo sviluppo delle reti metropolitane nelle principali città italiane, come testimonia l’acquisizione del 36,7% di M5 Milano a giugno 2017. Tra le ferrovie ex concesse, è stato avviato il processo di risanamento di Ferrovie del Sud Est (FSE) per garantire ai cittadini pugliesi standard di servizio e sicurezza – su ferro e su gomma – a livello nazionale.