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Prove di telelavoro alla Regione Liguria, si parte a settembre

L'assessore Berrino annuncia il via alla sperimentazione del lavoro agile: "Uno strumento che andrà incontro a chi vive situazioni di svantaggio personale e familiare". Prima fase di sperimentazione per almeno il 10 per cento dei dipendenti
telelavoratrice

GENOVA - È stato approvato oggi dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore al Personale, Gianni Berrino, l'avvio della sperimentazione pilota del telelavoro e del "lavoro agile" o "smart working" per i dipendenti delle strutture della Regione Liguria. Il test partirà dal prossimo 1 settembre.

PER CHI È SVANTAGGIATO "E' un impegno che ci eravamo presi, nonostante il forte ritardo ereditato dalla giunta precedente sul tema. In due anni abbiamo iniziato un percorso ex novo e recuperato il tempo perduto", dice Berrino. L'assessore ha spiegato che lo strumento vuole soprattutto "andare incontro a persone in situazione di svantaggio personale e familiare, che avranno una priorità nell'ammissione alla sperimentazione".

VIA AL TEST La sperimentazione coinvolgerà almeno il 10% dei dipendenti che ne facciano richiesta. La prevalenza della prestazione lavorativa dovrà comunque essere in sede, con una previsione di un massimo di due giorni alla settimana di telelavoro dal proprio domicilio o da altra sede. "Dopo le linee guida approvate oggi, verrà avviato un confronto con i rappresentanti dei lavoratori per delineare la regolamentazione" ha concluso l'assessore Berrino.