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  • BUONGIORNO ITALIA! Non permettere alle ferite di trasformarti in quello che non seiPaulo Coelho

Dimmi che vino bevi e ti dirò chi sei

di a.d.
Barbera sicuramente maschio, il Lugana piace alle donne: una ricerca dell'enoteca Tannico su 85 mila consumatori di vino, con molte sorprese.
Bacco, Caravaggio
Bacco, Caravaggio

Chi pensa che il Prosecco sia la scelta per definizione di chi guadagna poco ma non vuole rinunciare a una bollicina, si sbaglia. Il cliente medio del Prosecco infatti è un tipo di cliente spostato nelle fasce di reddito più alte.
Benestante dunque, ma comunque attento alle sue spese. Il tipo Prosecco, rispetto alla media, è disposto a
spendere di meno per ogni singola bottiglia.
Fra nord e sud, viene consumato sicuramente più nella parte alta dall’Italia, con picco di consumi ovviamente in Veneto. Dopo essere stato intramontabile per anni, qualche lievissimo campanello di allarme si inizia a intravedere con una domandain lieve calo.

E’ probabile che immaginando il cliente tipo del Lambrusco punteremmo tutto sugli uomini di mezza età. Ma prenderemmo una cantonata. Con grande sorpresa, questo vitigno è tra le prime scelte dei millennial che ne consumano il +25% rispetto al cliente medio. Ancora una volta le donne di discostano dalle scelte dei super giovani e controcorrente ne acquistano il -20% rispetto agli altri clienti di Tannico.
Più popolare nei piccoli centri, le grandi città sembrano non amare questa denominazione. I capoluoghi Italiani  infatti spendono il 18% in meno rispetto al cliente medio. Il Lambrusco però non molla e dal 2015 a oggi ha avuto una crescita esponenziale del +50%.

La Barbera piace soprattutto agli uomini con un +8% rispetto al consumo medio delle altre  denominazioni.  In particolare è molto apprezzato dai millennial che ne acquistano un +19% in
confronto al cliente medio. Parlando di aree geografiche i maggiori  consumatori abitano nel nord Italia. In particolare c’è una grande concentrazione nelle province del Piemonte. 
Il cliente Barbera se la gode e ne è ben consapevole. E’ infatti disposto a spendere il 20% in più rispetto al cliente medio, forte delle sue possibilità economiche che sono superiori del 5% rispetto al reddito medio. Non tutta Italia però la pensa nello stesso modo. Infatti la Barbera non è più sulla cresta dell’onda con una percentuale di vendite in calo nell’ultimo anno.
 
Il Franciacorta è lo spumante di elezione degli emiliani. La percentuale di acquisto è altissima in tutta la regione, arrivando a un +31% rispetto alle vendite delle altre denominazioni in Emilia. Ma gli emiliani non sono gli unici a subire il fascino di questa bollicina lombarda, che spopola anche fra le donne con un +9% rispetto al cliente medio. Chi beve Franciacorta, infine, ha un buon tenore di vita con un reddito superiore ai 42K annui. E’ sempre un buon momento per stappare una bollicina, specialmente a
Bologna e dintorni.

Il Lugana è amico delle donne, che lo acquistano con slancio superando il consumo medio su Tannico con un bel +25%. Millennial e adulte spesso non vanno a braccetto quando si parla di vino, e ancora una volta ne abbiamo conferma vedendo un acquisto di questa denominazione inferiore del -22% rispetto al cliente medio.
La curiosità per il Lugana cresce e si sviluppa soprattutto nelle piccole città  italiane dove l’acquisto è superiore del +20%. Ma attenzione, la situazione potrebbe cambiare e diventare popolare anche nelle maggiori città vista la forte crescita che sta avendo sulle vendite pari al +33% nel solo 2017. 

Se escludiamo ogni tipo di bollicina, i vini che si aggiudica la medaglia d’oro per i millennial sono senza subbio gli Orange Wine ( vini bianchi macerati)  del Friuli Venezia Giulia. I numeri sono impressionanti per quanto riguarda il consumo nei giovanissimi che arriva a un +285% in confronto a quello del cliente medio di Tannico. Di nuovo l’accoppiata millennial imprenditore torna attuale. Infatti, secondi sul podio ci sono proprio loro, con un consumo del +32% rispetto alla media.
Che siano imprenditori o che siano ragazzi alle prime armi, gli Orange Wine sono prevalentemente apprezzati dagli
uomini, che superano le donne nel consumo con un +37%. A quanto pare però non abbastanza trend setter da portare in cima le percentuali di vendita che al contrario sono scese del -22% nell’ultimo anno.

Il Brunello di Montalcino sale sul podio delle scelte dei millennial e degli imprenditori. Due fasce alle quali piace
rispettivamente mettersi in mostra e spendere senza troppe limitazioni. Mentre i giovanissimi ne acquistano il
+12% in confronto al cliente medio, gli imprenditori – con una maggiore capacità di spesa – schizzano al +56%.
Fra le fasce di reddito va particolarmente forte fra i benestanti con reddito superiore ai 42K, i quali spendono un
+33% rispetto al cliente medio e fanno ordini medi da 150 euro.
Diversa la vita degli impiegati, più morigerati e meno desiderosi di andare sotto ai riflettori, che infatti preferiscono
altri vini e spendono il -12% rispetto alla media degli acquirenti di questa denominazione su Tannico. La percentuale sulle vendite del Brunello è in discesa da tre anni.

Il tipo Aglianico è un tranquillo uomo del sud.   Particolarmente amato da chi è in pensione, l’Aglianico riesce a imporre il proprio fascino in modo inequivocabile in questa fascia, dove gli acquisti di questa denominazione vedono un aumento dell'80% rispetto alle altre. I fan più sfegatati dell’Aglianico si trovano nel sud d’Italia, con un’alta
concentrazione nelle regioni della Basilicata e della Campania.
Forte in meridione quindi, ma non abbastanza da restare alto nella classifica del consumo che riflette un forte calo
negli ultimi anni, pari al -15%.

Tannico è l’enoteca di vini italiani più grande del mondo, con un’offerta di oltre 13.000 etichette provenienti da più di 2.500 cantine diverse. Nel 2017, a soli 4 anni dalla nascita, Tannico ha raggiunto un fatturato di 11 milioni di Euro, inviato oltre un milione e mezzo di bottiglie nel mondo, servito più di 85.000 clienti ed è l’azienda italiana del
food-tech che ha raccolto maggiori investimenti (8 milioni di Euro in 5 anni). I pilastri sui quali si fonda l’azienda sono: tecnologia, innovazione, passione, visione e soprattutto coraggio. Ad oggi il 40% del suo business viene realizzato via mobile. Tannico è in grado di consegnare le proprie bottiglie in giornata nella città di Milano, in 24 ore in tutta Italia e in due settimane
a.d.