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Italiani a Pasqua: negli agriturismi, o a casa con le ricette della tradizione. Eccone una

di Elena Bianco
Secondo una recente ricerca, agli italiani piace mangiare fuori. E per le feste di Pasqua sceglieranno gli agriturismi, complice il bel tempo. Chi invece fa il pranzo a casa sceglie ricette tradizionali. Come la torta Pasqualina. Ecco la ricetta
Pic nic pasquale

Gli italiani amano i ristoranti. Una realtà che dovrebbe confortare un’intera categoria, tenuto conto che oltre il 25% consuma pasti fuori casa almeno 4 volte a settimana per una spesa che nel 2020 arriverà a 77,4 miliardi di euro (dato Pricewaterhouse).

E a Pasqua? Se l’adagio recita Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, sembra evidente che dopodomani i ristoratori avranno una giornata piena. E se a Pasquetta tutti, tempo permettendo, azzarderanno un anticipo di vacanza, magari con pic nic fuori porta secondo tradizione, anche il giorno di Pasqua sarà condizionato dal fattore “meteo”.

La farà da padrona la voglia di aria aperta e natura, come dimostrano le oltre 320 mila presenze attese nelle strutture rurali nel week-end di festa alle porte, secondo Turismo Verde, In crescita anche la richiesta di ospitalità per gli animali domestici che le famiglie portano con sé, cani e gatti, che negli agriturismi associati sfiora il 70%. 
Relax e prezzi contenuti, uniti ad una robusta tradizione enogastronomica di territorio, sembrano essere i fattori determinanti di questa scelta green, che farà registrare una crescita del 5% rispetto alle festività pasquali 2017.

Se splenderà il sole (come sembra, avverrà su gran parte della Penisola), il successo degli agriturismi trascinerà anche i ristoranti e le vendite di prodotti tipici, da portare a casa o da consumare nei pic nic nelle aree verdi attrezzate.

Quindi, passando a quello che gli italiani troveranno fuori, o metteranno nel piatto a casa (sette italiani su dieci), sicuramente si tratterà di ricette tradizionali. Fra di esse gettonatissime la pastiera, il casatiello, la torta pasqualina, l’agnello, le uova, per una spesa alimentare stimata intorno al miliardo di euro.

Ecco un classico: La Torta Pasqualina, secondo la ricetta tradizionale per 6/8 persone. Secondo la tradizione dovrebbe essere preparata con 33 strati di pasta sfoglia proprio per celebrare i giorni di vita di Gesù. Oggi sarebbe decisamente troppo. Una volta si usava la prescinsêua, la classica cagliata ligure, ma è ottima anche con la ricotta.

 

Per la pasta
1 kg di farina bianca
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale, acqua Q.B.

Per il ripieno
1 kg di bieta (o 10 cuori di carciofo)
½ cipolla tritata
500 grammi di ricotta
60 gr di burro
1 bicchiere di latte
10 uova
5 cucchiai di parmigiano grattato
4 cucchiai di pecorino grattato
sale, Pepe, Noce moscata, maggiorana

Procedimento:

Impastare farina, olio, acqua e sale fino a formare una pasta compatta e senza grumi. Ricavarne 10 palline della stessa misura e metterle a riposare coperte con un panno di cotone umido per un’ora.
Cuocere in un soffritto di cipolla e olio la bieta lavata e tagliata grossolanamente in strisce(o i carciofi a piccoli pezzi) in una padella antiaderente senza acqua e a fuoco basso. Mescolare la bieta con 3 uova, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, sale e pepe. Lavorare la ricotta con il latte, 3 uova, noce moscata a piacere, 3 cucchiai di parmigiano e 2 cucchiai di pecorino mescolando per bene in modo che il composto si amalgami, quindi aggiungere sale e pepe al bisogno. Unire i due composti e mescolare per farli amalgamare.
Prendere i panetti di sfoglia, stenderli con un matterello su un piano infarinato quindi adagiarne cinque, uno sull’altro tutti spennellati di olio, a foderare una teglia da 25 cm, precedentemente oliata. Farli aderire bene in modo che non si formino bolle. Versare sulla sfoglia il composto livellando per bene in modo che la superficie resti liscia.
Adagiare altri due strati di sfoglia sulla superficie della torta, facendolo aderire per bene quindi con le nocche della mano praticare 4 fossette (senza spingere troppo). Aprire le 4 uova rimaste all’interno di queste fossette insieme ad un pezzo di burro, un pizzico di sale, pepe e maggiorana, facendo attenzione a non romperle.
Chiudere la torta con gli ultimi tre strati di sfoglia, eliminare la pasta in eccesso e spalmare con olio extravergine di oliva.
Infornare in forno caldo a 180 gradi per 50 minuti circa.

Tempo di preparazione: circa 4 ore