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Xi Jinping: la Cina vuole pace e sviluppo

di Redazione Esteri
Il discorso del premier cinese al Forum di Boao che lancia un chiaro messaggio di distensione a Putin e a Trump
Un momento del Forum di Boao
Un momento del Forum di Boao

Il presidente cinese, Xi Jinping, promette nuove aperture al Forum di Boao, la 'Davos asiatica', e avverte che la mentalita' da guerra fredda e' "fuori posto" nel contesto attuale: un monito che pare implicitamente rivolto al presidente americano Donald Trump, mai nominato dal leader di Pechino.

Le aperture sono quattro: Pechino espandera' l'accesso al mercato interno, con particolare riferimento al settore finanziario; creera' condizioni migliori per gli investimenti, incoraggiando la trasparenza, la competitivita' e la chiusura dei monopoli; rafforzera' la protezione dei diritti di proprieta' intellettuale; espandera' le importazioni, a cominciare dalla prima edizione della China International Import Expo, che si terra' a novembre prossimo a Shanghai. "Abbiamo ogni intenzione di trasformare questi propositi in realta' il prima possibile", ha assicurato il presidente cinese.

   Il passaggio forse piu' diretto al presidente Usa Donald Trump, riguarda il settore automobilistico. Xi ha promesso "tariffe significativamente piu' basse" di quelle attuali per le auto straniere sul mercato cinese, a poche ore da un tweet di Trump, nel quale il presidente Usa lamentava tariffe dieci volte piu' alte per le auto straniere sul mercato cinese rispetto a quelle sul mercato statunitense. "Sembra commercio libero o equo. No, sembra commercio stupido, andato avanti per anni", ha scritto Trump.

 "Il mondo sta andando incontro a un nuovo round di grandi sviluppi e profondi riadattamenti", ha detto Xi. "L'umanita' affronta molte instabilita' e incertezze" e "la nuova fase di rivoluzione industriale offre opportunita' e sfide senza precedenti".

In un contesto dove permangono problemi globali, tra cui ha citato la poverta' e i cambiamenti climatici, "la mentalita' da guerra fredda appare molto fuori posto. Solo lo sviluppo pacifico e la cooperazione portera' risultati vantaggiosi per tutti. L'apertura porta al progresso, mentre la chiusura porta all'arretratezza". Xi ha poi sottolineato il ruolo della Cina nello scenario attuale.

"Non importa quale grado di sviluppo la Cina abbia raggiunto", ha aggiunto Xi, "non minacceremo nessun Paese, non rovesceremo i sistemi internazionali esistenti, ne' costruiremo sfere di influenza o cercheremo l'egemonia". La Cina, ha promesso il presidente cinese, "continuera' nella politica di apertura", inaugurata nel 1978 dall'allora leader, Deng Xiaoping: "La porta non si chiudera' e rimarra' sempre piu' aperta".

 

a.d.