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  • BUONGIORNO ITALIA! L’infelicità è più pesante della terra, nessuno sa lasciarla.Lao Tsu

Attacco alla Siria nella notte e ora tutti chiedono un dialogo immediato per la pace

di Redazione Esteri
Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno lanciato 120 missili su un centro di ricerca chimico e due siti di produzione a Damasco. Russia preavvertita. Non ci sarebbero vittime. Per ora non ne sono previsti altri. L'appello del mondo alla ragione
Damasco sotto i missili americani.
Damasco sotto le bombe

"Il destino di Assad dipenderà dalla sua gente", ha detto il presidente Donald Trump annunciando alla nazione (qui li video) la risposta militare all'utilizzo di armi chimiche contro la città siriana di Duma attribuito a Damasco dopo una giornata in cui si erano succedute dichiarazioni che lasciavano intendere che un'azione fosse ormai prossima, come scrive il Corriere.  

La Russia è stata avvertita in anticipo della pioggia di missili che stavano per cadere sulla Siria. Lo ha reso noto il ministro della difesa francese, Florence Parly, parlando all'Eliseo. Il ministro ha spiegato che sono stati colpiti il principale centro di ricerca chimico in Siria e due siti di produzione. La Francia, ha aggiunto il ministro, ha utilizzato una fregata nel Mediterraneo e aerei da caccia decollati da basi aeree francesi. I bersagli "sono stati specificatamente individuati" per evitare di colpire presidi con forze russe in Siria,  ha precisato il capo degli stati maggiori congiunti americano, Joseph Dunford, durante una conferenza stampa dopo il raid. L'attacco portato con 120 missili Tomahawk è andato a buon fine e per il momento non ne sono previsti altri.

Russia
"Bisogna essere davvero eccezionali per colpire la capitale della Siria proprio nel momento in cui si è guadagnata una possibilità di avere un futuro pacifico", ha scritto su Facebook la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, stigmatizzando gli Usa e gli alleati Londra e Parigi. L'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha avvertito su Facebook che ci saranno "conseguenze" e ha accusato l'Occidente di aver delineato "uno scenario prestabilito".

Francia
 "La linea rossa fissata dalla Francia nel maggio del 2017 è stata superata. Quindi ho ordinato alle forze armate francesi di intervenire questa notte, nell'ambito di un'operazione internazionale congiunta con gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito e diretta contro arsenali chimici clandestini del regime siriano" ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron in un tweet.

La Francia però ora si sta muovendo per iniziare a lavorare "da subito" perché riprenda il processo politico volto a porre fine al conflitto in Siria: lo ha detto il ministro degli esteri francese dopo gli attacchi aerei delle potenze occidentali contro il regime del presidente Bashar al-Assad. 
   "Un piano per uscire dalla crisi deve essere trovato, con una soluzione politica. Siamo pronti a iniziare a lavorare in questo momento con tutti i Paesi che vogliono partecipare", ha detto il ministro Jean-Yves Le Drian in una conferenza stampa all'Eliseo.

Gran Bretagna
"Si tratta di un attacco limitato e mirato che non vuole far aumentare le tensioni nella regione e che fa il possibile per scongiurare la morte di civili" ha detto la premier britannica Theresa May precisando che il raid serve anche a mandare "un messaggio chiaro a chiunque altro pensi di poter usare armi chimiche con impunita'".