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Siria: Premio Terzani a Domenico Quirico per "Succede ad Aleppo" 

Il celebre concorso letterario premierà il noto inviato della "Stampa", che nel suo ultimo manoscritto racconta il vero significato della guerra civile in atto nel Paese di Assad. Mai tema di un libro è stato così strettamente attuale con la realtà
A Quirico il premio Terzani

Roma - Forse mai come in questa circostanza la stretta attualità e il libro si fondono. Va infatti a Succede ad Aleppo di Domenico Quirico, inviato de La Stampa, il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, giunto alla XIV edizione. 
   Il libro, edito da Laterza, è un intenso affresco sulla guerra civile in Siria ed entra dunque nel vivo dell'attualità del nostro tempo affrontando un tema centrale per gli scenari del mondo. L'annuncio a Milano nella suggestiva sede della Sacrestia del Bramante, da parte della presidente della giuria, Angela Terzani: "Un mondo occidentale distratto, inerte, per anni ha guardato senza vedere i morti e le macerie siriane. Nell'epoca in cui milioni di persone si accaniscono su una tastiera per commentare notizie sfacciatamente bugiarde o per inseguire esili promesse virtuali questo libro percorre un itinerario faticoso, inesplorato. Per questa scrittura eretica di fronte alla carneficina siriana e alla indifferenza della opinione pubblica, la giuria affida a "Succede ad Aleppo" il premio Terzani 2018".

Domenico Quirico sarà premiato sabato 12 maggio al Teatro Nuovo Giovanni di Udine (ore 21) nel corso di una serata-evento, da sempre il momento più atteso del Festival vicino/lontano, che nel 2005, in collaborazione con la famiglia Terzani, ha istituito il Premio. Il festival, quest'anno alla sua XIV edizione, è in programma dal 10 al 13 maggio. La giuria che ha assegnato il prestigioso riconoscimento è composta da Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, A'len Loreti, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Marino Sinibaldi.

Commentando la scelta della giuria, Quirico ha detto che "oggi scrivere - di Aleppo, di Siria, di guerre, di migrazione di profughi - è un atto obbligatorio. Contro il silenzio: opaco, atroce, inumano. E' la lezione di Tiziano Terzani. Sui giornali finché esisteranno, nei libri, con le immagini, le parole: guardare, ascoltare impregnarsi della violenza del mondo e scrivere. Scrivere per disfarsi dei pregiudizi, dell'illusione di aver gia' compreso tutto, della paura".

In questo libro - ha commentato Angela Terzani - Quirico "non ci dice perché in Siria sia scoppiata la guerra civile. Ha scelto con chi stare: con l'Armata siriana libera di Aleppo che con un coraggio che non ha niente di brutale si difende contro i soldati di Assad. Non ci dice quanti sono i morti dall'una e l'altra parte. Sa che contarli non ci dice ancora niente sulla guerra. La guerra è quel bambino che ti sorride e un attimo dopo è ucciso da una scheggia. Alla fine non sai ancora perché combattano in Siria, ma sai un po' di più sull'uomo, il suo idealismo, il rammarico con cui muore".

Alla proclamazione del vincitore dell'edizione 2018 del Premio Terzani è intervenuta anche Anna Gialluca, direttore editoriale Laterza: "Il Premio Tiziano Terzani - ha dichiarato - è il riconoscimento più significativo e felice al lavoro di Domenico Quirico che da oltre vent'anni racconta la sua esperienza del mondo arabo sconvolto da conflitti fratricidi".