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Boy George torna in concerto con i Culture Club, i B-52 e Tom Bailey dei Thompson Twins.

Dal 29 luglio al 5 ottobre, il tour del cantante, produttore e deejay britannico con il suo vecchio gruppo e altri musicisti
Il nuovo tour parte il 29 luglio. Al momento nessuna data in Europa

Al momento le date del nuovo tour prevedono tappe soltanto negli Stati Uniti, ma chissà che prima o poi non se ne aggiungano delle altre anche in Europa. Boy George ha annunciato che tornerà a suonare dal vivo con i Culture Club (la band new wave britannica che gli ha dato fama e notorietà soprattutto negli anni Ottanta), i B-52 e Tom Bailey dei Thompson Twins. La serie di concerti inizierà il 29 luglio a St. Augustine in Florida, per concludersi il 5 ottobre a Fresno, in California, passando (tra le varie città) per Chicago, Portland, San Diego e Las Vegas.

In una dichiarazione ufficiale rilasciata a Billboard Magazine nel 2015, il cinquantaseienne cantautore e disc-jockey inglese aveva detto di essere al lavoro con i Culture Club su canzoni originali, che dovrebbe poter presentare in questa nuova tournée, insieme a grandi classici come Karma Chameleon e Miss Me Blind. “Voglio pubblicare un album quanto prima” aveva dichiarato Boy George. “Voglio che venga ascoltato. Credo sia più intelligente, da parte nostra, presentare il disco quando ancora posseggo una presenza sociale, piuttosto che affidarsi all’effetto nostalgia, all’affetto della stampa e all’aiuto delle radio”. Da allora sono passati quasi tre anni e ancora quell’album (che dovrebbe intitolarsi Tribes) non ha ancora visto la luce.

Qualche mese fa il chitarrista e tastierista Roy Hay ha affermato: “Siamo entrati in studio di registrazione un bel po’ di tempo fa e abbiamo realizzato dei pezzi veramente belli. Poi abbiamo pensato: ‘Ma noi non abbiamo alcuna fretta. Cerchiamo di metter insieme un disco di cui potremo essere veramente orgogliosi’. E così abbiamo ricominciato a scrivere e a comporre. L’album uscirà nel 2018, anche se non so ancora dirvi quando esattamente”.

Il più recente tour dei Culture Club risale al 2016, quando il gruppo fece circa quaranta concerti partendo dall’Australia per andare poi a toccare anche Giappone e Stati Uniti. La band (che debuttò nel 1982 con l’album Kissing to Be Clever) ha venduto  in tutto più di cinquanta milioni di dischi, ed è considerata uno dei fenomeni musicali più sottovalutati della storia. Tra le hit più famose Do You Really Want to Hurt me (1982), Church of the Poison Mind (1983), Victims (1983) e It’s a miracle.  La fama del gruppo continua (fra alti e bassi, scioglimenti e reunion) fino al 2002, quando il leader Boy George comincia a concentrarsi maggiormente sulla carriera solista da deejay. I suoi guai con la giustizia iniziano nel 2005, quando viene arrestato a Manhattan per presunto possesso di cocaina. Discese e risalite costellano la vita e la carriera di George Alan O’Dowd (questo il vero nome di Boy George), che nel 2007 a Londra viene giudicato colpevole di sequestro di persona per aver ammanettato a un letto l’escort gay Audun Carlsen, a suo dire reo di volergli sottrarre foto semi-pornografiche dal computer. Nel gennaio del 2009 viene condannato a quindici anni di reclusione, per poi essere rilasciato nel maggio dello stesso anno, costretto a portare per diversi mesi un braccialetto elettronico per essere sempre geo-localizzato.

Oggi Boy George si dice guarito, pronto a rituffarsi completamente nel mondo della musica, e contento di essersi lasciato alle spalle quegli anni così autodistruttivi.

 

  • Redazione Spettacoli