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  • BUONGIORNO ITALIA! L’infelicità è più pesante della terra, nessuno sa lasciarla.Lao Tsu

Salvini, Di Maio, Casellati o Fico? Mattarella decide domani

A nulla sono valsi gli appelli alla responsabilità giunti da tutte le parti, ma soprattutto dai cittadini italiani, stanchi del balletto della politica. Il presidente ha dato ancora poche ore, poi interverrà. Lontana per ora l'ipotesi nuove elezioni
Salvini, Di Maio, Casellati o Fico? Mattarella decide domani
Matteo Salvini, Sergio Mattarella e Luigi Di Maio.

Roma - Sergio Mattarella attenderà di sentire dalla viva voce dei leader in parlamento la loro posizione sulla crisi siriana, elemento fondamentale di una futura politica estera del Paese, poi domai e al più tardi giovedì trarrà le sue conclusioni per uscire dal labirinto di veti che sta bloccando la politica italiana.

Tutti si attendono un colpo d'ala del presidente della Repubblica, ma nessuno cede di un millimetro. Anzi: in questi ultime ore si è registrato un incremento dello scontro tra i partiti tanto che dal Colle, diplomaticamente, si fa notare ha preso atto che non sono arrivati input positivi dalle forze politiche. Matteo Salvini ha chiesto al M5s di rispettare il centrodestra e ha chiuso al dialogo con il Pd su un governo di responsabilità; Di Maio ha minacciato di chiudere in pochi giorni uno dei due forni aperti se la Lega proseguirà a restare in uno schema di centrodestra unito; il Pd ha chiuso la porta a un dialogo politico con il M5s.

La parola stallo ormai è un eufemismo per raccontare l'incomunicabilità tra i diversi leader. Non a caso, ricordando l'omicidio di Roberto Ruffilli da parte delle Br, Mattarella ha lodato il suo impegno per esaltare i valori delle riforme ma anche del pluralismo, con l'unico obiettivo degli "interessi generali del Paese", e in un messaggio alle Caritas diocesane ha sottolineato come il tempo nuovo si deve affrontare "superando sterili spinte all'individualismo che rischiano di alimentare egoismi, paura, sfiducia". Parole dette in contesti diversi e senza l'obiettivo di influenzare i partiti, ovviamente, ma chiaro segno del pensiero generale del presidente, che attende un'assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche, tanto più da quelle che si candidano a governare il Paese.

Domani o giovedì dunque sarà il capo dello Stato a dover sciogliere l'intricata matassa. Sul tavolo restano le due ipotesi principali: preincarico a Salvini o Di Maio oppure mandato esplorativo a Casellati o Fico. Tutte e quattro le soluzioni hanno punti a favore e controindicazioni e il presidente sta esaminando con attenzione ogni ipotesi, valutando anche le conseguenze di eventuali mosse successive. Infatti Salvini ha già fatto sapere che non vorrebbe il preincarico, stessa cosa vale per Di Maio, mentre il mandato esplorativo dovrebbe avere una indicazione di ambiti e limiti temporali. Insomma, a parte la contrarietà a un voto anticipato e, con sfumature diverse, a un governo del presidente che invece attira Forza Italia ma non solo, le opzioni sono ancora tutte sul tavolo. Ma i partiti sono avvisati: ancora 48 ore e una scelta dovrebbe arrivare.