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  • BUONGIORNO ITALIA! L’infelicità è più pesante della terra, nessuno sa lasciarla.Lao Tsu

Roberto Fico rinuncia a 16 mila euro netti al mese

di Cristina Colombera
“L’epoca dei privilegi è finita, dobbiamo tagliare i costi della politica e razionalizzare i costi della Camera". E così dà l'esempio annunciando di non volere percepire l'indennità che gli spetta come terza carica dello Stato
Fico rinuncia all’indennità da presidente della Camera
Il neopresidente Roberto Fico a Montecitorio.

Prima rientra da Napoli in treno e va a Montecitorio in autobus. Poi, mantendendo i principi del suo discorso nel giorno dell'elezione a presidente della Camera,  annuncia ai microfoni del Tg1 la rinuncia all'indennità: "L’epoca dei privilegi è finita, dobbiamo tagliare i costi della politica e razionalizzare i costi della Camera, e io voglio dare l’esempio rinunciando totalmente all’indennità di funzione da presidente”.

L’indennità di funzione da presidente di una delle due Camereva va aggiunta al compenso da parlamentare: 4.223 euro netti in più, sia alla Camera sia al Senato, come implemento allo stipendio base dei deputati che è di circa 5mila euro netti (di cui i 5 Stelle si sono impegnati a restituire la metà).

Fico torna anche sul discorso del reddito di cittadinanza: "La lotta alla povertà è una priorità del nostro Paese così come dare sostegno a chi è in difficoltà". D'altronde il taglio dei costi della politica era stato un passaggio centrale del discorso di Fico nel giorno della sua elezione.

"Ho fiducia nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella - ha poi aggiunto Fico - con lui ho avuto un colloquio molto cordiale e sono sicuro che saprà trovare la strada giusta". Sulla proposta M5s per il reddito di cittadinanza, Fico ha affermato che "la lotta alla povertà è una priorità del nostro Paese. Bisogna dare sostegno a chi è in difficoltà. Il Parlamento deve ragionare in questo modo".

E proprio nel giorno in cui Alessandro Di Battista ha definito Roberto Fico un cittadino meravigliosamente normale, il neo eletto presidente della Camera dichiara di voler essere "il presidente di tutti: garanzia di maggioranza e opposizione".