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Al via la Pharma Valley, piattaforma logistica per le Scienze della vita

Sorgerà a Collesalvetti, all’interno dell’interporto livornese “Amerigo Vespucci” e sarà il punto di riferimento per l’intera Italia Centrale.
Al via la Pharma Valley, piattaforma logistica per le Scienze della vita

La Toscana è la terza realtà farmaceutica italiana e, proprio nei giorni scorsi, al Ministero dello sviluppo economico, è stato firmato un protocollo d'intesa per realizzare, nell'area dell'interporto di Livorno, una piattaforma logistico digitale a supporto delle industrie del settore farmaceutico, che permetterà di ottimizzare la catena distributiva dei medicinali prodotti sul territorio regionale.

In Toscana, attualmente, ci sono 300 imprese attive e 19 grandi stabilimenti, per un totale di 11.000 addetti  nel settore e una produzione che raggiunge i 6 miliardi di euro l'anno. A siglare l'accordo sono stati il ministro Carlo Calenda, il governatore toscano Enrico Rossi, l'assessore all'urbanistica del Comune di Collesalvetti Riccardo Demi, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale Stefano Corsini, l'ad dell'interporto Amerigo Vespucci Bino Fulceri e l'ad di Toscana aeroporti spa, Gina Giani.

Tra le imprese farmaceutiche firmatarie ci sono due multinazionali, l’americana Eli Lilly (quella che negli anni venti mise in commercio l'insulina), la Gsk (quotata alle borse di Londra e New York con core business nella produzione di vaccini) e due importanti brand italiani: la lucchese Kedrion (che produce e distribuisce in tutto il mondo prodotti plasmaderivati) e la fiorentina Molteni (leader di mercato per la produzione e commercializzazione di farmaci oppioidi).

Il nuovo hub si aggiunge a quelli già operativi a Roma e Milano, così da colmare - spiegano dalla Regione Toscana -  «una lacuna che interessa l'intero centro Italia». Il termine previsto per la realizzazione della piattaforma, che richiederà un investimento tra 60 e 80 milioni di euro e avrà una capacità di immagazzinamento in 38.000 posti pallet iniziali, è per settembre 2020. 

La nuova piattaforma digitale sarà localizzata nel territorio del Comune di Collesalvetti, all’interno dell’interporto livornese “Amerigo Vespucci”, e sarà il punto di riferimento per l’intera Italia Centrale. Il risparmio di costi stimato è di 60 milioni di euro l’anno, a cui si aggiunge il miglioramento atteso anche sul fronte dell’impatto ambientale della catena logistica. A regime, il nuovo hub logistico, dovrebbe impiegare 150 – 200 addetti, tra cui anche profili specializzati come ingegneri gestionali, informatici, manager della logistica, esperti di laboratori bio-farmaceutici.


L’iniziativa è è nata nell’ambito della Toscana Pharma & Devices Valley, il distretto delle scienze della vita toscano, che comprende una trentina di aziende del settore. L'area complessiva interessata è di 125 mila mq, metà della quale sarà sede di 21 mila mq di magazzini adatti allo stoccaggio dei prodotti farmaceutici. Lo spazio dovrebbe essere in grado di accogliere inizialmente 38 mila posti pallet, tre quarti dei quali a temperatura tra i 15 e i 25°C e un quarto tra i 2 e gli 8°C.  Il 70% delle scorte gestite dalla piattaforma riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti (52 mila i pallet/anno previsti in questo caso, di cui l’80% destinato all’export). Il 23% delle merci afferenti alla nuova Pharma Valley sarà movimentato per via area, attraverso l’aeroporto pisano “Galileo Galilei”.

Ma il progetto non si ferma qui: è già nell’aria l’ipotesi di un possibile secondo polo logistico, tutto dedicato alla gestione delle materie prime, destinate ai siti produttivi presenti in Toscana. Invest in Tuscany, l’ufficio della Regione Toscana per l’attrazione degli investimenti, sta studiando la fattibilità di questa nuova iniziativa, che potrebbe insediarsi nel comune di Empoli.

È un accordo che, con una collaborazione sempre più stretta e sinergica tra attori pubblici e privati, può veramente rafforzare l’hub toscano e renderlo ancora più competitivo nel Paese e in Europa”, ha sottolineato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, in occasione della firma dell’accordo di programma.