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Certificati medici: da questo mese parte la rivoluzione digitale

In caso di malattia, i dipendenti devono recarsi entro due giorni dal proprio medico curante che provvederà in via telematica all'inoltro del documento valido ai fini sanitari e fiscali, ma senza indicarne la patologia a tutela della privacy
Da aprile al via i certificati medici digitali

Nuova rivoluzione sui certificati medici. Dal mese di aprile diventano digitali per tutelare la privacy dei dipendenti in malattia. La procedura è la seguente: il dipendente ha tempo due giorni per dare comunicazione al proprio datore di lavoro del suo stato di malattia. Nel frattempo deve recarsi dal proprio medico per il rilascio del certificato in cui viene trascritta anche la patologia. Il medico tramite il proprio pc emette il certificato in duplice copia: una resta a lui e l’altra viene rilasciata al lavoratore.

Da questo momento in poi il medico utilizzerà un tablet per la firma digitale e il certificato non sarà più stampato ma potrà essere visualizzato sul sito dell’Inps. Al lavoratore verrà consegnata solo una ricevuta che attesta la visita, oltre a riportare i dati anagrafici, la prognosi e i giorni di malattia concessi, ma non la patologia.

Il dipendente oltre a poter consultare i documenti comprovanti la malattia sul sito Inps o chiederne la ricezione via pec o e-mail, deve ottenere dal medico il numero del protocollo identificativo del certificato (prodotto in sede di invio telematico), da comunicare al datore di lavoro qualora lo stesso ne faccia richiesta.

E’ ancora possibile l’invio del certificato di malattia cartaceo ove non sia praticabile l’inoltro telematico della certificazione di malattia: quindi le strutture territoriali hanno l’obbligo di accettare la documentazione cartacea pervenuta secondo le modalità vigenti prima dell’entrata in funzione delle nuove procedure.