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Fusione nucleare: a Frascati il progetto che può cambiare il mondo

"Oggi è l'Italia che vince, perché investe sulla conoscenza e sull'energia sostenibile garantendo prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e in particolare per i giovani", dice Federico Testa, presidente di Enea
A Frascati il progetto sulla fusione nucleare

Sarà costruita nella sede dell'Enea di Frascati (Roma), la macchina sperimentale da 500 milioni di euro chiamata Divertor Test Tokamak. Farà parte del Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare e dovrà fornire risposte sulla fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia dalla fusione.

Frascati ha avuto la meglio su Cittadella della ricerca (Brindisi) e Manoppello (Pescara). Le altre regioni candidate erano CampaniaEmilia RomagnaToscanaLiguriaPiemonte e Veneto.

L'esperimento che ha destinato Frascati come sede del nuovo Dtt ha quindi confermato la validità de progetto: quando in Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) verranno prodotti 500 Mw di fusione, i neutroni generati depositeranno l'80% di tale potenza nei componenti che circondano la camera di reazione che devono, pertanto, essere progettati in modo tale da proteggere completamente i superconduttori mantenuti a temperatura vicina allo zero assoluto.

Iter sarà il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale ed ha il compito di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia. Il progetto dettagliato di Iter è stato messo a punto negli ultimi anni sulla base di un'intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in numerosi centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo a cui hanno partecipato centinaia di ricercatori e tecnici.
Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India hanno siglato ufficialmente l'accordo nel 2005 a Mosca.

"Oggi è l'Italia che vince perché investe sulla conoscenza e sull'energia sostenibile con un progetto che garantisce prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e, in particolare, per i giovani", ha detto il presidente di Enea Federico Testa