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Astronomia, da Gaia altre tessere per la mappa 3D della Via Lattea

Sarà resa pubblica il 25 aprile la seconda infornata di dati raccolti da Gaia, la missione spaziale dell’Esa che ha come obiettivo la creazione della più grande e dettagliata mappa tridimensionale della Via Lattea e anche delle galassie vicine
Da Gaia altre tessere per la mappa 3D della Via Lattea
Credits Inaf

Roma - Una mappa che mostri tutte le stelle nella nostra galassia, con la loro posizione, il loro movimento, la loro luminosità, il loro spettro, ma anche la temperatura superficiale e tanto altro: tutto ciò sarà possibile grazie a Gaia, missione Esa. Il prossimo 25 aprile verrà pubblicata la seconda release di dati.

Si tratta di un catalogo enorme, spiega Media INAF: dalla posizione e luminosità di quasi 1 miliardo e 700 milioni di stelle ai colori nella lunghezza d’onda del rosso o del blu di oltre 1 miliardo e 380 milioni di astri, passando per la misura precisissima della parallasse e del moto proprio di oltre 1 miliardo e 300 milioni di stelle, dati essenziali per studiare l’origine e l’evoluzione della nostra galassia.

La parallasse è la misura del cambio di posizione apparente di corpo rispetto allo sfondo da due punti di osservazione distanti. Nel nostro caso – spiega ancora Media Inaf – si tratta della posizione della Terra ai due lati opposti della sua orbita attorno al Sole: una distanza di circa 300 milioni di km, valore che può sembrare enorme ma che permette di osservare, per le stelle più lontane, uno spostamento apparente microscopico. Parliamo di millesimi di arcosecondo, piccoli scarti che però non sfuggono agli attenti occhi di Gaia. Il moto proprio è invece il movimento reale di una stella attorno al centro di gravità della galassia.

Una release ricca, che mette in ombra quella rilasciata nel 2016. Nel catalogo aggiornato, frutto di 22 mesi d’osservazioni, dal luglio 2014 al maggio del 2016, il numero di stelle la cui posizione è stata calcolata è simile alla precedente, ma il calcolo della parallasse e del moto proprio è di tre ordini di grandezza più grande: dai 2 milioni della prima release al miliardo e 300 milioni. Inclusi nel catalogo anche la stima della temperatura superficiale di più di 160 milioni di stelle e la misura della quantità di polvere che si frappone fra noi e oltre 87 milioni di astri. Non solo stelle, ma anche asteroidi. Attraverso oltre un milione e mezzo di osservazioni, Gaia è riuscita a individuare la posizione di 14.099 corpi celesti minori all’interno del Sistema solare.

Per quanto i numeri di Gaia siano enormi, comunque, rappresentano solo l’un per cento della popolazione stellare nella Via Lattea. Prima di ottenere una mappa completa sarà necessario moltissimo lavoro.