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L'Unione Europea investe due miliardi per l'Intelligenza Artificiale

di Redazione Scienze
Il 13 aprile 25 governi hanno lanciato l’Alleanza Europea per l’Intelligenza Artificiale. La dichiarazione sottoscritta a Bruxelles in occasione del Digital Day 2018 sancisce l’avvio di una cooperazione congiunta a livello europeo
L'Unione Europea investe due miliardi per l'Intelligenza Artificiale

Bruxelles - Mentre Cina, Giappone e Stati Uniti sono avanti anni luce, il Vecchio Continente tra due settimane si convertirà in blocco all'Ia, o almeno questo è l'obiettivo.

Tra due settimane, infatti, arriverà un maxi-piano della Commissione Ue articolato su tre pilastri: un miliardo per gli investimenti in ricerca nel biennio 2019-2020, un codice etico per mettersi al riparo dai rischi legati al progresso e una strategia per affrontarne gli impatti socio-economici.

Dal settore energetico all’agricoltura, dall’educazione alla sanità, "l’Intelligenza Artificiale sta già cambiando il mondo in cui viviamo" si legge nella bozza della Comunicazione che Bruxelles pubblicherà il prossimo 25 aprile. Ma soprattutto l’Ia sarà "un elemento chiave per la crescita economica".

L'intelligenza artificiale è una disciplina appartenente all'informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana. 

Oggi i sistemi intelligenti sono presenti in ogni campo, anche nelle attività quotidiane e primeggiano nei giochi, come teorizzato anni prima dagli esponenti dell’intelligenza artificiale. Esistono programmi cin grado di confrontarsi con campioni di scacchi, quali Deep Blue; altri che sono stati impiegati nelle missioni spaziali, come nel 1998 quando la NASA utilizzò un programma chiamato Remote Agent in grado di gestire le attività relative a un sistema spaziale. Anche alcune auto, oggi, sono dotate di un sistema in grado di guidarle senza l’uso di un conducente umano, in maniera del tutto autonoma. Nell’ambito di scenari più quotidiani si pensi, invece, ai termostati per il riscaldamento e l’aria condizionata in grado di anticipare il cambio di temperatura, gestire i bisogni degli inquilini e di interagire con altri dispositivi.

La Commissione propone di "decuplicare gli investimenti in Intelligenza Artificiale (Ia) di governi e privati nell’arco dei prossimi 10 anni".

I singoli governi si impegnano a investire nello sviluppo dell’Ia, ad allineare le proprie agende della ricerca, a rendere l’Ia accessibile a tutte le imprese e a lavorare sugli aspetti etici, legali e socio-economici.

Gli interventi nazionali si aggiungeranno al piano Ue che prevede, da qui al 2020, un investimento di oltre un miliardo di euro per sostenere la ricerca, per agevolare la collaborazione tra gli Stati e per facilitare l’accesso alle nuove tecnologie per le piccole e medie imprese.

Bruxelles sottolinea che i posti di lavoro creati dall’Ia sono già 1,8 milioni, cresciuti al ritmo del 5 per cento annuo dal 2011.

Infine, entro la fine del 2018 un gruppo di esperti svilupperà un codice etico che ruoterà attorno alle parole sicurezza e responsabilità e inizierà un monitoraggio continuo per rispondere alle evoluzioni.

Uno sviluppo all'insegna della sicurezza.