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Invalsi terza media: ecco le date e la novità dell'inglese

Le prove si svolgeranno dal 4 al 21 aprile ma, a differenza del passato, saranno utili solo per valutare se lo studente è in grado di poter sostenere l’esame e non faranno media. Oltre a italiano e matematica, anche la lingua anglosassone
In aprile le prove Invalsi con la novità dell'inglese

Grazie alla riforma della “Buona scuola” i ragazzi della terza media vedranno un grande
cambiamento nella realizzazione e nel criterio di valutazione delle prove di Invalsi; va inoltre
registrato che il nuovo decreto prevede anche l’inserimento di una prova d’inglese.
Una novità fondamentale del nuovo decreto è che il test Invalsi, in programma tra il 4 e il 21 aprile, sarà utile solamente per valutare se lo studente è in grado di poter sostenere l’esame di terza media, perciò la nuova prova non modificherà il punteggio finale poiché non farà parte dell’esame vero e proprio.
Gli studenti che intendono svolgere l’esame di terza media devono soddisfare i requisiti minimi
come la frequenza delle lezioni (75% delle ore), non aver mai preso provvedimenti disciplinari
gravi e in ultimo è necessario aver sostenuto la prova Invalsi.
La prova di Italiano avrà lo scopo di verificare la padronanza della lingua, la capacità di
espressione personale e la capacità di esposizione dello studente. Le tracce che possono
essere scelte sono tante e spaziano dal semplice testo narrativo alla comprensione e
rielaborazione di scritti scientifici o divulgativi.

La prova scritta di matematica si muove sulla falsa riga delle scorse volte. In sostanza verterà su problemi ed esercizi che avranno a che fare sempre con gli argomenti trattati nel corso del percorso scolastico (funzioni, derivate).
Nonostante questo cambiamento, è necessario sottolineare che gli studenti si lamentano del fatto che la prova Invalsi, seppur preliminare agli esami, è stata istituzionalizzata troppo. Similmente a come accade nella terza prova della maturità, gli studenti delle medie sostengono che il diritto a sostenere gli esami dovrebbe basarsi sul profitto scolastico nel corso dei 3 anni, e non sulle poche prove prodotte in quei giorni di aprile.