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Addio anche a Sauro Tomà: era sopravvissuto alla tragedia di Superga

di Luca Borioni
Non salì sull'aereo con capitan Mazzola e i compagni del Grande Torino per un infortunio al ginocchio. Negli ultimi anni era tornato a vivere a Torino e abitava vicino al Filadelfia. Altro lutto granata dopo la recente scomparsa di Mondonico
Sauro Tomà
Sauro Tomà, ex del grande Torino, aveva 92 anni

TORINO - Sopravvivere agli affetti è un'impresa sovrannaturale. Lo si dice spesso a proposito delle disgrazie che privano un genitore della vita di un figlio. Anche per Sauro Tomà l'esperienza di continuare a vivere dopo la tragedia di Superga è stata un'ossessione ineludibile. 

Ex giocatore, terzino e mediano, era stato portato in granata dal presidente Ferruccio Novo ed era così entrato a far parte di quella leggendaria e irripetibile formazione che è entrata nella storia con il nome di Grande Torino. Era amico di capitan Mazzola, ma quel fatidico giorno non salì sull'aereo per Lisbona assieme al capitano e ai suoi compagni a causa di un infortunio al ginocchio. E così era sopravvissuto alla tragedia. lui come il secondo portiere Renato Gandolfi, morto nel 2011. 

Oggi (poco tempo dopo Mondonico) anche Tomà se n'è andato. Aveva 92 anni. Dopo il disastro aereo del 4 maggio 1949 aveva scelto di lasciare il Torino proprio per i troppi ricordi che lo perseguitavano. Aveva quindi giocato fino al 1955 passando dal Brescia al Bari. Ma in seguito la sua vita aveva sempre fatto riferimento a quella leggenda. Alla squadra che non c'era più. Il ricordo era costante.

L'ossessione lo aveva riportato a Torino, dove era tornato a vivere trovando casa vicino allo stadio Filadelfia. Sentiva che quello era il suo posto. Un modo per assecondare un destino incomprensibile. Che oggi gli ha concesso tregua. Ora anche Tomà è leggenda.