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45 anni fa la prima telefonata con il cellulare: Cooper, l'uomo che iniziò la rivoluzione

Il primo numero composto fu quello del rivale Engel: "Noi della Motorola ce l'abbiamo fatta, la telefonia mobile è una realtà". Era il 3 aprile 1973, il primo prototipo pesava oltre un chilo ed era lungo 23 centimetri
45 anni fa la prima telefonata con il cellulare. Cooper, l'uomo che iniziò la rivoluzione

Era il 3 aprile di 45 anni fa. L’ingegnere americano Martin Cooper (oggi ha 82 anni) che lavorava per Motorola, a New York, per la prima volta prese in mano un telefono cellulare e compose il numero di uno dei suoi più grandi rivali, il ricercatore della Bell Labs, Joel Engel. Gli disse: «Noi alla Motorola ce l’abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà». Era la prima chiamata senza fili della storia. Era il 1973.

Sembra la preistoria se si pensa che quel modello utilizzato per la prima telefonata «in mobilità» pesava oltre un chilo, era lungo 23 centimetri, non aveva lo schermo e per ricaricarsi ci metteva dieci ore. Si chiamava DynaTac, ovvero Dynamic Adaptive Total Area Coverage, ed è stato realizzato da Motorola. Ancora solo un prototipo, ma che è riuscito a compiere quel piccolo (grande) passo rivoluzionario: permettere alle persone di effettuare chiamate ovunque e in ogni momento. L’idea di un telefono cellulare risale al 1947 e nasce all’interno dei laboratori della Bell Labs. Ma è Motorola che è riuscita riesce a renderla realtà. Una società che oggi non esiste più. Fondata nel 1928, è stata divisa in due entità nel 2009 a causa di gravi perdite finanziarie. La divisione Mobility è stata acquisita da Lenovo nel 2014.