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  • BUONGIORNO ITALIA! L’infelicità è più pesante della terra, nessuno sa lasciarla.Lao Tsu

Spiati da Facebook? Per scoprirlo fate così

La società di Zuckerberg ha messo a disposizione un sito per sapere se si è finiti nella lista. Intanto il social manderà un avviso a tutti gli utenti sui rischi del proprio account. Un consiglio? Rimuovete subito i dati più sensibili
Come scoprire se i nostri dati sono finiti a Cambridge Analytica
Il fondatore e Ceo di Facebook Mark Zuckerberg.

Roma - Zuckerberg chiede scusa davanti al Senato americano. Ammette gli errori nella gestione dei dati della privacy. Poi alle domande dei membri del Congresso precisa che il "servizio rimarrà gratuito, non abbiamo intenzione di rinunciare a connettere le persone di tutto il mondo", che "non accadrà di nuovo un caso Cambridge Analytica", promette massimo supporto al Congresso da parte del suo team.

   Il fondatore del social network più usato al mondo è sincero e diretto: "Abbiamo appreso nel 2015 che erano entrati in possesso di dati di milioni di utenti. Ci hanno assicurato che non avrebbero più utilizzato quei dati e ci siamo fidati. Abbiamo commesso un errore", ammette. Si assume ogni responsabilità e si giustifica: "Abbiamo fatto molti errori ma credo che non fosse possibile evitarlo con il nostro tasso di crescita. Ma adesso abbiamo deciso per un cambio della nostra filosofia. Penso che abbiamo imparato molto non solo sulla gestione dei dati ma anche su quello che riguarda la lotta alle fake news e ai discorsi d'odio sui social. Oggi sappiamo che non siamo soltanto un servizio che offre uno strumento, ma un servizio che deve essere usato per il bene nel mondo".

Intanto in Italia sono partite le prime notifiche agli utenti coinvolti, che secondo i dati ufficiali dovrebbero essere 214.134, per sensibilizzarli sulle impostazioni relative alle app, oltre a avvisare quelli coinvolti dalla raccolta di dati tramite il quiz This is your digital life, finiti poi a Cambridge Analytica: questi in realtà non sarebbero 57 ma almeno 216, almeno in base ai numeri del Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro. 

Ma c'è un modo per sapere se i nostri dati sono finiti alla società inglese?  Facebook ha messo a disposizione questo link dove ci si può collegare e seguire le istruzione del social. Inoltre, tutti dovrebbero iniziare a visualizzare una notifica in cima alla loro bacheca che li renda più consapevoli delle applicazioni e dei servizi collegati al loro account Facebook e ai dati che queste app utilizzano e visualizzano. Un messaggio che innanzitutto responsabilizza maggiormente gli utenti sui rischi cui si va incontro quando si forniscono i propri dati personali, con l'intento anche di spingere gli utenti a rimuovere quelle che non si usano più o sono troppo invadenti.

Oltre all’avviso, anche gli utenti toccati direttamente da Cambridge Analytica dovrebbero ricevere una notifica specifica nella quale vengono informati che i loro dati sono stati utilizzati da una società di marketing politico senza il loro consenso e senza che ne fossero a conoscenza.