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Meli in fiore, l’Alto Adige si tinge di rosa e bianco

di Redazione Turismo
Nella più vasta area frutticola d’Europa, l’impegno degli oltre 7.000 frutticoltori si riflette nella bellezza dei fiori che colorano i 18.400 ettari di superficie coltivata
Castel Trauttmansdorff
Castel Trauttmansdorff

L’arrivo della primavera in Alto Adige è scandito dalle gemme bianche e rosa che impreziosiscono alcune vallate: è il tempo della fioritura dei meli, il periodo in cui il paesaggio diventa più romantico. Nella più vasta area frutticola d’Europa, l’impegno degli oltre 7.000 frutticoltori si riflette nella bellezza dei fiori che colorano di bianco e rosa i 18.400 ettari di superficie coltivata.


Quella tra l’Alto Adige e i suoi meli è una storia d’amore secolare: piccoli gesti e semplici attenzioni che per la loro genuinità sembrano casuali, ma in realtà nascondono un legame antichissimo, un rituale consolidato nel tempo che ogni anno si materializza nel frutto autunnale più amato, la Mela dell’Alto Adige.


Da Salorno alla Valle dell’Adige, per passare tra le colline del Burgraviato a ovest fino alla Val Venosta e a est nella Valle Isarco fino a Bressanone, l’intenso profumo dei fiori invade le vie dei meli che, a seconda dell’altitudine (tra i 200 e 1.000 metri sopra il livello del mare), si colorano di sfumature diverse, dalle tinte più delicate a quelle più sgargianti.


 Quando l’ultima neve stagionale inizia a sciogliersi al sole di marzo, i fiori sbocciano e i melicoltori iniziano a lavorare duramente cominciando dagli alberi più giovani che, dopo esser stati coltivati nei vivai, vengono piantati nel loro habitat perfetto. Ad ogni gelata i meli vengono irrigati, in modo che l’acqua crei una pellicola di ghiaccio avvolgente proprio attorno ai fiori, proteggendoli dalle intemperie. Se invece delle gelate il sole splende precocemente sui meleti, entrano in gioco gli apicoltori che fanno arrivare sufficienti colonie di api, per favorire la loro impollinazione.


In bici, a piedi o in carrozza: ogni mezzo è valido per cogliere la bellezza autentica del territorio altoatesino. A Merano e dintorni, lungo gli antichi canali di irrigazione, inizia il viaggio nei profumi dei meli in fiori: tra le rogge storiche e viste mozzafiato, si sviluppano 80km di sentieri lungo i meleti della Val Venosta, adatti anche ai più piccoli.


Tra il rosso più o meno intenso delle Fuji e delle Braeburn alle succose Jonagold, Elstar, Idared, per arrivare al verde acceso della Granny Smith e al giallo delle Golden Delicious. Oppure il bordeaux se si parla delle varietà Red Delicious, Morgenduft e Winesap, finche l’intensità del colore si affievolisce toccando le Gala, le Topaz e le Pinova. Un viaggio immaginario attraverso i colori delle 13 varietà di Mele Alto Adige IGP, che lasciano solo intravedere la meraviglia del raccolto che verrà.

a.d.

Per maggiori informazioni: www.southtyroleanapple.com