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  • BUONGIORNO ITALIA! La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni cadutaConfucio

Scoppia la primavera nella mitica Creta

di Antonio Devetag
La grande isola greca come un sogno che si avvera: spiagge favolose, mare turchese, cucina squisita, storia, arte e architettura alle radici stesse della nostra civiltà.
Creta, Chania ( Ph. U Skoulas)
Creta, Chania ( Ph. U Skoulas)

A metà strada tra Africa Asia ed Europa, Creta sta alle radici stesse della nostra civiltà, piacevolissima culla di  tutti i piaceri che la natura può offrire, tra spiagge bianchissime, mare trasparente e , come se non bastasse villaggi montani tra i suoi alti massicci, come quello del Monte Ida, che raggiunge i 2456 metri d’altezza.

Creta

Da aprile a giugno: questo il periodo migliore per visitare l’isola: per scoprirla conviene procurarsi un’automobile che si può noleggiare a prezzo veramente popolari. Le strade sono scorrevoli e ricche di scorsi mozzafiato. Il giro dell’isola è un’esperienza indimenticabile.

Elafonissi beach
Elafonissi beach

Il Mediterraneo sembra aver riversato tutta la sua bellezza in quest’isola: la costa settentrionale possiede un ventaglio di spiagge di candore abbagliante e in fondo poco frequentate, come la celebre Elefonissi, Falassarna, Georgopulo, avvolta dal palmeto più grande d’Europa. Spiagge che non sfigurano con le più belle della Polinesia.

Ci si può fermare a Cnosso e Festo, con i loro spettacolari edifici di epoca minoica:  merita una visita accurata  il museo di Iraklion dove sono conservati affascinanti reperti di quella civiltà così antoca e per certi versi  ancora misteriosa. La cultura micenea costituì la madre della civiltà della Grecia classica, di cui Minosse e il Minotauro sono alla radice degli eterni miti omerici.

Arte cretese

Anche Venezia vi lasciò tracce indelebili ( dominarono Creta dal 1204 al 1669).  A Iraklion, la bella e curata Chania l’animatissima Agios Nikolaos, che presentano un mix originalissimo tra fontane e palazzi di foggia veneta, moschee e brulicanti mercati orientali. Creta subì anche il dominio arabo, egiziano e inglese.

Da non perdere sono le spettacolari gole di Samarìa ( in una delle grotte di Samarìa, dice il mito,  Zeus fu allevato dalle Ninfe) nell’omonimo parco nazionale  nella catena delle Montagne Bianche, anch’esse con diverse cime più alte di 2mila metri.

Chania, Creta
Chania, Creta

Da ricordare poi una gastronomia assolutamente all’altezza: nei villaggi montani carne di pollo e di agnello e gustosa verdura di stagione sono protagonosti. In riva al mare, spesso ristorantini appartati e idilliaci  sulle tavole dei tanti ristoranti e nelle taverne sempre freschissimo pesce: da non perdere la Barbuni, ovvero la triglia cucinata in varie e saporitissimi modi, gliChtapodi, polipetti alla griglia, i Kalamarakia, calamari fritti o grigliati.

Agios Nikolaos, Creta
Agios Nikolaos, Creta

 
La costa meridionale è meno frequentata: ma le località di Preveli, Agia Fotia, Matala sono forse le più intatte in quanto a tradizioni e architettura dell’intera isola e i cittadini hanno una fama per niente usurpata di una incredibile cordialità. Il turista viene accolto con un brindisi con il Raki, l’acquavite cretese che dicono non faccia ubriacare.

Antonio Devetag

Maggiori informazioni: www.cretagrecia.com