Giambattista Tiepolo, San Giacomo Maggiore conquistatore dei mori, 1749-1750. Szépművészeti Múzeum, Budapest
In mostra alla Staatsgalerie Stuttgart 25 dipinti e più di 50 disegni e incisioni, testimoni del profondo rinnovamento apportato dall’autore nel panorama artistico del suo tempo. Opere a tema mitologico e storico, scene religiose, sorprendenti caricature ci parlano di un artista geniale e sempre aggiornato, capace di assorbire con naturalezza gli stimoli più vari, che rielaborerà con sensibilità peculiare e tecnica rapida. Nascono di qui le inusitate soluzioni narrative e compositive, il luminoso trattamento dei colori, le trasparenze atmosferiche che riportano in auge la tradizione decorativa veneziana anche fuori dalla penisola.
Non è un caso che l’ultimo capitolo della mostra sia dedicato alla dimensione europea del lavoro di Tiepolo, con un focus sugli anni trascorsi in Spagna. Fu Carlo III a convocare il pittore a Madrid per decorare a fresco le sale del nuovo Palazzo Reale con episodi mitologici, storici e religiosi, e più tardi fu la volta del Palazzo della Granja a San Ildefonso, la “piccola Versailles” spagnola.
Quattro interventi multimediali dell’artista contemporaneo Cristoph Brech, infine, attualizzano la lezione del pittore settecentesco in un dialogo di stili e linguaggi oltre i confini del tempo.
Tiepolo. Il miglior pittore di Venezia sarà visitabile alla Staatsgalerie di Stoccarda fino al prossimo 2 febbraio.












