(ANSA) – ROMA, 26 NOV – Una frana su quattro si abbatte sui terreni agricoli che, dopo strade e ferrovie, sono le zone maggiormente colpite. E’ quanto emerge dal Centro Studi di Confagricoltura che ha diffuso un report sul dissesto idrogeologico. Fenomeni meteo come quelli che stanno imperversando in questi giorni in Italia, spiega Confagri, mettono a nudo la fragilità del territorio. E mentre il maltempo imperversa su vaste aree del Paese la situazione registrata da Confagri è drammatica con l’agricoltura che si trova a pagare un prezzo troppo alto, con tantissime aziende devastate. Lo scorso anno le sole alluvioni del periodo autunnale hanno colpito 11 regioni causando danni per circa 3 miliardi di euro.
“L’emergenza è una circostanza imprevista ma quella che sta avvenendo era una situazione ipotizzabile – ha commentato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – per riparare i danni subiti negli anni si spenderà sicuramente molto di più di quanto sarebbe costata la prevenzione; la messa in sicurezza del territorio italiano non è più rinviabile”. Secondo il presidente serve una task force che coinvolga Stato, Regioni, Province, Comuni, Protezione civile, enti di bonifica, Comunità montane, università, organizzazioni agricole, agronomi, geologi, che coordini interventi e risorse straordinarie. “Si dia finalmente avvio a un piano di risanamento infrastrutturale – aggiunge Giansanti – noi siamo da sempre disponibili e attivi sui territori e possiamo fare la nostra parte. Iniziamo con gli interventi straordinari, ma avviamo anche un’efficace manutenzione e sistemazione idrogeologica e idraulico-forestale ordinaria (arginature, pulizie di alvei, canali dalla vegetazione, gestione acquedotti, alberature e strade ‘minori’) che molto spesso non si fa a dovere”. (ANSA).











