
Agf
Rossella Muroni
Articolo aggiornato alle ore 11,50 del 23 gennaio 2019.
Rossella Muroni, deputata di Leu, ha bloccato l’uscita di un pullman con i migranti che stavano lasciando il C.a.r.a di Castelnuovo di Porto. Il mezzo, a quanto si apprende, è stato costretto a rientrare. La deputata si è messa davanti al pullman in uscita dal centro fra gli applausi della folla presente. Sul profilo twitter della parlamentare, è pubblicata una foto che la ritrae davanti al mezzo appena fuori dal cancello. “Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore”, è scritto nel post che accompagna la foto.
Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore. #castelnuovodiporto #CARA pic.twitter.com/zXkDvwwYa0
— Rossella Muroni (@RossellaMuroni) 23 gennaio 2019
La Muroni, già presidente di Legambiente, e politica italiana attiva sui temi sociali, ha tenuto testa alle Forze dell’ordine che gestivano l’uscita dei migranti dalla struttura e disobbedito all’invito a spostarsi. La scena è stata ripresa da telecamere e telefonini dei presenti ed è diventata subito virale sui social.
“Stiamo parlando di persone e non di animali. Persone che hanno diritto di sapere dove vanno e madri che devono sapere se stasera potranno dare da mangiare ai propri figli. Il piano è già stato scritto e l’obiettivo è di svuotare il centro. Non metto in discussione l’atto ma il metodo”. Ha spiegato Muroni ai giornalisti presenti: “Questa suddivisione deve essere fatta con gli ospiti del centro. In aula abbiamo chiesto al governo di riferire sulla vicenda e dai banchi della Lega e Fratelli d’Italia sono partiti gli applausi. Tutto questo mi spaventa molto. È un problema del Paese”.
Ecco @RossellaMuroni che ferma il pullman e impedisce nuova deportazione al #Cara di Castelnuovo di Porto. Ecco come si esercita il ruolo di Parlamentare della Repubblica “con disciplina e onore”
La #buonapolitica pic.twitter.com/Ay5S33d5bi— Francesco Ferrante (@FranFerrante) 23 gennaio 2019
La parlamentare ha poi riferito che dalla Prefettura hanno dato garanzia sul percorso di alcuni ospiti. Presenti nel centro, alcune donne, vittime di tratta, bambini e persone cha hanno subito abusi. “Vorrei avere garanzie”, ha aggiunto Muroni. “Non dimentichiamoci di essere un Paese civile”. E anche per i lavoratori della cooperativa che “perderanno il lavoro è un dramma. Anche per loro nessun piano di ricollocamento. Evidentemente siamo già in campagna elettorale”. Oggi dal Cara di Castelnuovo partiranno 75 ospiti suddivisi in tre pullman.
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Brava! Un onesto clandestino ha diritto a scegliersi la citta’ in cui piu’ gli piace essere mantenuto da noi. E’ ovvio.