La flessione dell’occupazione interessa uomini e donne, lavoratori dipendenti (-15mila) e indipendenti (-25mila) e tutte le fasce di età, a esclusione delle persone tra i 35 e i 49 anni (+13mila)
La lieve crescita delle persone in cerca di lavoro è dovuta all’aumento registrato per le donne (+2,3%, pari a +27mila unità), tra i 15-24enni e per gli over 50; tra gli uomini, invece, il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce (-1,7%, pari a -23mila unità), così come tra i 25-49enni. Ne deriva la stabilità del tasso di disoccupazione (al 9,8%) e l’aumento di quello giovanile al 29,3% (+0,6 punti percentuali).
A gennaio tasso disoccupazione giovanile sale al 29,3% (+0,6%)
L’Istat mette in evidenza che il tasso di disoccupazione giovanile a gennaio scorso è risultato pari al 29,3 per cento. L’ente statistico spiega che si registra un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente. A dicembre il tasso era del 28,7 per cento.
E19: Eurostat, tasso di disoccupazione stabile al 7,4% a gennaio
Oggi anche l’Eurostat ha fornito indicazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro. Nella zona euro, il tasso di disoccupazione destagionalizzato si è attestato al 7,4% a gennaio 2020, stabile rispetto al tasso di dicembre 2019 e in calo rispetto al 7,8% registrato a gennaio 2019. Secondo Eurostat si tratta del tasso più basso registrato nell’area dell’euro da maggio 2008. Nell’Ue, il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,6% a gennaio 2020, stabile rispetto al tasso di dicembre 2019 e in calo rispetto al tasso del 6,9% a gennaio 2019. Si tratta, spiega Eurostat, del tasso più basso registrato nell’Ue dall’inizio del serie mensili di disoccupazione da gennaio 2000.











