
(ANSA) – CAMPOBASSO, 15 GIU – La discussione in Consiglio regionale sulla realizzazione di un centro Covid e di malattie infettive interregionale all’ospedale di Larino (Campobasso) poteva essere evitata in quanto “la programmazione sanitaria, come in passato ribadito per iscritto da Angelo Giustini, è di esclusiva competenza del Commissario ad acta”. Lo ha sottolineato nel corso dei lavori dell’Assise regionale il presidente della Giunta, Donato Toma, intervenendo nel dibattito sulla mozione a sostegno di questa ipotesi prospettata anche da Giustini con una nota trasmessa a tutti i consiglieri “la scorsa notte”. “Un documento – ha detto il governatore – incomprensibile e carente, sottoposto in fretta al Consiglio che – ha osservato – non è titolato ad assumerlo come atto di indirizzo”. Toma, contrario a questa soluzione, ma favorevole alla realizzazione della struttura in un’ala dedicata dell’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso, ha spiegato le sue ragioni. Tra queste, i costi relativi all’adeguamento sismico del ‘Vietri’, 34 milioni di euro e i tempi di attuazione, mentre il Cardarelli “potrebbe essere pronto in 4 mesi”. Inoltre, “manca il conto economico della sostenibilità delle spese post conduzione” che “dovrà accollarsi la Regione, già con un grave disavanzo finanziario che proviene dalle gestioni dei precedenti anni” e in Piano di rientro dal 2007. (ANSA).











