(ANSA) – TRIESTE, 07 AGO – L’Università di Trieste/Digital
Energy Transformation & Electrification Facility con Wärtsilä,
Fincantieri SI e Seastema, hanno firmato un accordo di
cooperazione per un progetto, cofinanziato dal Segretariato
Generale della Difesa, che svilupperà tecnologie innovative
relative alla microgrid elettrica marina (marine smart grid),
concentrata su applicazioni in ambito militare, e realizzerà, a
Trieste, un dimostratore tecnologico (ETEF) per testare nuove
soluzioni per i sistemi elettrici marini e i relativi
componenti.
L’industria marittima si sta muovendo verso l’elettrificazione
dei sistemi principali e ausiliari, resa possibile dagli
sviluppi in campi quali l’elettronica di potenza, i sistemi di
distribuzione, le macchine elettriche, le celle a combustibile e
i sistemi di accumulo di energia. Le nuove tecnologie consentono
una varietà di soluzioni energetiche per la le piattaforma nave
moderna che migliorano l’efficienza e riducono o addirittura
eliminano le emissioni nocive. Oltre a testare nuovi concept di
sistemi di alimentazione intelligenti e relativi sistemi di
protezione, ETEF sarà utilizzato per validare sistemi di
gestione intelligente dell’energia.
Il programma ETEF consentirà a Wärtsilä, Fincantieri SI,
Seastema e Università di Trieste di nuovi sistemi di
distribuzione elettrica e alimentazione modulari, mettere a
punto sistemi di controllo.
Il progetto durerà 5 anni durante i quali sia i team di ricerca
delle aziende che quelli dell’Università svilupperanno le
necessarie competenze critiche.
Per Andrea Lombardi, Direttore Operations di Fincantieri SI, “lo sviluppo di un progetto innovativo nel mondo delle reti
elettriche in corrente continua aprirà nuove strade
all’elettrificazione in campo navale, consentendo l’applicazione
di tecnologie indirizzate alla riduzione delle emissioni, area
dove Fincantieri SI detiene una leadership in termini di
know-how applicativo”. (ANSA).












