
FIRENZE – Ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in azzurro dopo una stagione straordinaria con la maglia della Lazio. Ecco ciò a cui ambisce Ciro Immobile, che si è presentato nel ritiro di Coverciano forte delle 36 reti realizzate in campionato, bottino che gli ha permesso di vincere la ‘Scarpa d’Oro’, terzo italiano ad aggiudicarsi il premio dopo due campioni del mondo come Luca Toni e Francesco Totti. “Si tratta di un traguardo molto importante per me – ha dichiarato in conferenza stampa l’attaccante di Torre Annunziata – ed è stata un’enorme soddisfazione vincere un trofeo così ambito, per tutti i sacrifici ed il lavoro svolto per avere la meglio su avversari molto forti. Mi sento davvero orgoglioso di quanto fatto e arrivo qui con molta autostima: sale la voglia di fare bene anche con l’Italia. Tutti si aspettano tanto da me, che ripeta quello che ho fatto con il club”.
“Contro la Bosnia serve una gara intelligente”
Un riconoscimento non da tutti però apprezzato fino in fondo. “Credo che dovrebbe essere un motivo di orgoglio per tutti che un italiano, il terzo nella storia, sia riuscito a vincere questo trofeo – ha sottolineato il centravanti del club capitolino – Questo l’ho sentito, non tantissimo come mi aspettavo, però ho visto che la gente mi fermava per strada e mi sosteneva per la ‘Scarpa d’orò anche non tifando la Lazio: questo mi ha reso orgoglioso e mi fa guardare bene al futuro”. Quello più immediato, intanto, si chiama Bosnia Erzegovina, avversaria dell’Italia nella sfida che aprirà il girone di Nations League venerdì allo stadio Franchi di Firenze. “Credo che dobbiamo fare una partita intelligente perché le condizioni fisiche sono quelle che sono: tanti giocatori sono arrivati direttamente dalle vacanze, altri da carichi di lavoro svolti in ritiro, quindi sarà molto complicato – avverte Immobile, che insegue l’11esimo gol in Nazionale – Loro hanno già iniziato il campionato con molti giocatori e quindi sarà difficile. Avremo bisogno dell’aiuto di tutti. E’ ovvio che ci teniamo ad esordire in Nations League con una vittoria e quindi la stiamo preparando bene”.
“Concorrenza con Belotti? Mi sento titolare”
Per lui, così come per altri convocati, c’è ancora incertezza sull’essere impiegato o meno dal primo minuto in attacco contro la Bosnia, con ballottaggio aperto con Andrea Belotti. “Io penso che tutti si debbano sentire titolari di questa Nazionale – l’opinione dell’attaccante della Lazio – Io ho giocato tante partite, non ho fatto tantissimi gol ma sono soddisfatto, e come altri, mi sento titolare. Il ct, è vero, ci ha fatto sempre giocare una partita a testa a me e Belotti ma, soprattutto in questo momento in cui la condizione fisica è precaria, creare alternanza in attacco è probabilmente la cosa più giusta da fare. Dobbiamo arrivare all’Europeo consapevoli di essere 23 titolari, e di poter dare una mano a questa squadra. Tutti i calciatori hanno bisogno di sentirsi importanti per la causa. Noi siamo sempre messi in discussione, soprattutto quando veniamo in Nazionale perché troviamo altri del nostro stesso livello e quindi è giusto che ci sia competizione. Quella mia e di Belotti è sanissima: il ct disse che saremmo arrivati all’Europeo e avrebbe deciso chi sarebbe stato titolare. La cosa fondamentale è sentirsi partecipi e importanti e stare con la testa giusta nel gruppo. Io mi sento un titolare a tutti gli effetti anche quando rimango alle volte fuori”.
“Rinvio dell’Europeo per noi positivo”
Il capocannoniere della serie A è ottimista anche sul futuro azzurro stante il rinvio dell’Europeo. “Io credo che un anno in più ci faccia bene – ha spiegato – La nostra è una squadra giovane che ha bisogno di qualche elemento di esperienza che porti i ragazzi sulla strada giusta. La cosa fondamentale era riportare entusiasmo fra i tifosi e questo penso che siamo riusciti a farlo, così come tornare a fare tanti gol e vincere. Ci manca lo step di poterci confrontare con nazionali del nostro stesso livello, come ad esempio l’Olanda, cosa che ci permetterà di arrivare all’Europeo ancora più carichi”. Infine per l’attaccante, che ha appena rinnovato il suo contratto con la Lazio fino al 2025, un pensiero in prospettiva, a una stagione calcistica che si concluderà a giugno con l’appuntamento più importante: “Devo cercare di arrivare nel migliore dei modi all’Europeo, sarà un anno lungo e complicato e bisognerà stare con la testa giusta nei momenti difficili. Obiettivi? Se posso chiedere, le stesse cose ottenute l’anno scorso. Sarebbe bello. Si cerca di migliorare, i risultati a volte ti possono rendere tranquillo ma non è il mio caso – conclude Immobile -. A me danno solo voglia, fiducia e grinta per poter fare di più”.
Fonte www.repubblica.it












