NAPOLI – Non brilla particolarmente il Napoli nella prima uscita in città dopo il ritiro di Castel di Sangro. Gli azzurri al San Paolo hanno superato 4-0 il Pescara grazie ai gol di Zielinski nel primo tempo e di Ciciretti, Mertens e Petagna nella ripresa. Gattuso, che per l’occasione non ha neppure convocato Milik e Llorente, che sono sul mercato e per ora non paiono rientrare nei piani della società, ha schierato Rahmani in coppia con Koulibaly al centro della difesa e, nel 4-3-3 iniziale, ha presentato un tridente d’attacco con Lozano e Politano ai lati di Osimhen, oggi non particolarmente ispirato.
Bene Petagna: due assist e un gol
In avvio il Napoli ha sofferto un Pescara più spigliato che ha colpito un palo con Galano. Poi però ha preso campo e segnato con Zielinski sfiorando il raddoppio con Koulibaly (palo) Lozano. Nella ripresa, con il 4-4-2, il Napoli ha beneficiato degli ingressi di Insigne, Mertens e poi di Petagna, subentrato a un opaco Osimhen. L’ex Spal, con una sola settimana di allenamenti nelle gambe dopo aver saltato il ritiro a causa della positività al Covid, si è, invece, mosso bene, fornendo gli assist a Ciceretti e Mertens per le altre due reti e poi, proprio allo scadere, si è tolto la soddisfazione del gol personale deviando in rete un centro di Mario Rui.
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Il medico giustifica De Laurentiis: “Ha confuso i sintomi”
Alla gara ha assistito Edoardo De Laurentiis mentre il padre, Aurelio, in cura dopo aver contratto il coronavirus, l’ha seguita da casa. Il presidente azzurro oggi è stato bacchettato anche dal sindaco della città Luigi de Magistris per non avere assunto le precauzioni giuste all’assemblea di Lega. A difenderlo, però, ci ha pensato il professor Mirone, responsabile delle consulta medica della società. “Ho sentito De Laurentiis. Era preoccupato, ha confuso i sintomi con un’intossicazione da frutti di mare. Ovviamente la febbricola ha dato la conferma che si trattasse del virus. Ora è già in terapia, ma vista la scarsità di sintomatologia può contenere il virus tranquillamente. Al momento è in casa, i colleghi della Cattolica gestiranno i controlli quotidiani, l’ho sentito molto tranquillo. Jacqueline (la moglie, ndr) ha la temperatura un po’ più alta, ma è tutto sotto controllo. Aurelio è una persona attentissima alla salute, spesso ne parliamo insieme, direi che è quasi maniacale nella gestione della propria giornata quotidiana tra cibo e quant’altro. Non è un soggetto superficiale, è estremamente attento, poi il Covid può colpire chiunque. Ho chiesto a coloro che erano con lui. Dentro avevano la mascherina, la scena senza mascherina è all’esterno”. Il Napoli, intanto, ha reso noto che i tamponi test eseguiti giovedì su staff e giocatori sono risultati tutti negativi.
Fonte www.repubblica.it












