
ROMA – A meno di una settimana dal calcio d’inizio della Serie A, in programma sabato al Franchi tra Fiorentina e Torino, le incognite abbondano nel calcio italiano che vive la sua prima annata di precarietà, compressa dalla pandemia e dalla necessità di concludere la stagione scorsa per dare vita a quella nuova. Nello stretto corridoio che separa vecchio e nuovo non c’è stato tempo per portare a termine il mercato, come dimostrano le trattative ancora in corso e che coinvolgono giocatori chiave e squadre top: la Juventus di Pirlo ha svolto la sua unica amichevole pre-stagionale senza poter contare sul centravanti titolare. L’Inter di Conte, grande antagonista dei bianconeri, sogna di poter contare quanto prima su Vidal mentre sogna Kanté.
Amichevoli con il contagocce
Addio tornei estivi. Rispetto agli anni scorsi la novità più evidente è stata la riprogrammazione delle amichevoli. Nelle precedenti annate le “grandi” del calcio italiano avevano già iniziato a barattare il ritiro estivo, e le amichevoli con formazioni dilettanti, con le offerte economiche provenienti dai grandi circuiti internazionali. L’International Champions Cup, torneo calcistico amichevole nato nel 2013 da un’idea della Relevent Sports, era un gustoso antipasto Champions che oltre a mettere di fronte le migliori realtà europee e mondiali, dava anche indicazioni di massima su quanto avremmo potuto ammirare in stagione. La Juventus, reduce da nove scudetti consecutivi ma anche dalla seconda rivoluzione tattica in due anni, ha disputato contro il Novara l’unica amichevole nell’avvicinamento al campionato. L’Inter, l’ultima squadra a finire la scorsa stagione, si è radunata una settimana fa, il 7 settembre. Martedì giocherà contro il Lugano la prima di tre amichevoli in cinque giorni, prima dell’esordio del 26 settembre a San Siro con la Fiorentina. Le uniche realtà in controtendenza sono Napoli e Lazio: ritiro per entrambe, gli azzurri a Castel di Sangro e i biancazzurri ad Auronzo, e partite per testare il nuovo assetto. Quattro per la squadra di Inzaghi, seppur non molto impegnative, mentre la più interessante del Napoli, quella dello stadio José Alvalade contro lo Sporting Lisbona, è stata annullata per la positività al Covid di tre calciatori lusitani.
Ritiro in casa
Delle 20 squadre di Serie A, solo cinque hanno scelto di preservare il tradizionale ritiro pre-stagione in montagna: Benevento, Bologna, Lazio, Napoli e Verona. Tra ritiri in sede e amichevoli ed eventi cancellati, come il tradizionale appuntamento a Villar Perosa della Juventus, il Covid e i tamponi l’hanno fatta da padrone. Difficile capire come si presenteranno al via le squadre, sia dal punto di vista tattico e fisico, visto il lavoro superficiale fino a oggi portato avanti, sia dal punto di vista della rosa a disposizione dei tecnici. L’unica certezza, anche questa comunque passibile di modifiche, riguarda le porte chiuse, almeno nelle prime giornate di campionato.
Mercato a rilento
Anche il mercato ha inciso sulle incertezze di questo periodo. La pandemia e la necessità di disputare le partite a porte chiuse hanno soffocato i bilanci delle società di tutto il mondo. Gli affari si contano sulle dita di una mano e negli ultimi giorni di trattative, con la chiusura in programma il 5 ottobre a campionato già iniziato, promettono di regalare gli affari migliori. Che avranno in ogni caso bisogno di tempo per potersi inserire al meglio in una struttura già presente ma non consolidata: almeno da quel punto di vista la strada sarà in parte in discesa.
Fonte www.repubblica.it












