Nella scorsa stagione a Roma l’Inter perse contro la Lazio. Ci torna ora in un contesto che da allora pare mutato. La squadra di Simone Inzaghi è reduce dalla pesante sconfitta per 4-1 con l’Atalanta. I nerazzurri finora sono invece a pieni punti: hanno battuto Fiorentina e Benevento, segnando 9 gol e incassandone 5. Alla vigilia della gara dell’Olimpico (domani, ore 15) l’allenatore Antonio Conte risponde alle domande dei cronisti.
L’Inter si trova ad affrontare tre impegni ravvicinati. Come arriva la squadra alla partita con la Lazio?
“Ci arriviamo bene. Si tratta della terza gara in pochi giorni per noi, ma anche per la Lazio. Abbiamo tutti i giocatori a disposizione, quindi bene così”
Che valore dà a questa sfida con la Lazio?
“Lo scorso anno abbiamo perso quattro partite in campionato, di cui una contro la Lazio. È un impegno importante e duro, contro un’ottima squadra. Vorremmo uscire dall’Olimpico con un risultato positivo, migliore rispetto all’anno scorso”.
Gli scontri diretti con Juve e Lazio la scorsa stagione hanno fatto la differenza. La squadra è più pronta a questo tipo di partita?
“Lo si capirà soltanto giocando questo tipo di partita. Ma ogni avversario presenta difficoltà. Contro il Benevento l’obiettivo era azzannare subito la partita e vincerla. Contro la Lazio, affrontiamo un’ottima squadra, che lo scorso anno ha avuto l’ambizione di vincere lo scudetto e sfidare la Juventus. Bisognerà fare molta attenzione. Non dovremo snaturarci, proseguendo nel lavoro iniziato coi ragazzi”.
Lo scorso anno arrivò la sconfitta all’Olimpico, cui seguirono il finale di campionato e la finale di Europa League. La gara con la Lazio è importante per capire a che punto è arrivata questa Inter?
“Siamo molto curiosi di vedere che risposte possa avere l’Inter in gare ad alto indice di difficoltà. Ma quel che già sappiamo è che stiamo lavorando, e bene. Vogliamo proseguire in questo tipo di percorso”.
Abbiamo visto finora un’Inter molto offensiva, con nove gol e tante occasioni. Anche contro avversari molto forti dobbiamo aspettarci questo atteggiamento?
“Le grandi squadre hanno bisogno di avere un proprio atteggiamento, una propria fisionomia. Ogni avversario va studiato e rispettato. Bisogna avere rispetto, ma mai paura. Le grandi squadre quando affrontano partite importanti lo fanno anche correndo dei rischi. Fin dal mio arrivo all’Inter abbiamo cercato di non snaturarci contro nessuno, anche nelle difficoltà, anche se dovessero esserci passaggi a vuoto”.
Arturo Vidal sta bene?
“Sì, sarà disponibile per la partita di domani”.
Quanto è importante Hakimi per il gioco dell’Inter?
“Stiamo parlando di un giocatore con caratteristiche specifiche in fase offensiva. In questo sistema di gioco, giocatori simili permettono di avere ampiezza ed essere più pericolosi. Magari si paga dazio a livello difensivo. E per questo stiamo lavorando per rendere Hakimi più completo, moderno, bravo anche nella fase difensiva. Sono molto contento anche di Perisic e Young, i tre esterni che abbiamo in squadra”.
L’Inter nelle prime due giornate ha segnato due gol ma ne ha presi cinque. Lo scorso anno era miglior difesa del campionato. Credi di riuscire a bilanciare la situazione?
“Ci stiamo lavorando. Siamo in cerca del giusto equilibrio. A livello offensivo stiamo facendo cose molto importanti, ma dobbiamo essere bravi a evitare di prendere ripartenze e farci trovare impreparati. Stiamo lavorando. Dovessi decidere se è meglio fare 0-0 o 5-4 dico 5-4, con un gol nostro in più”.
A due giorni dalla chiusura del mercato, ci sono novità sulla situazione di Joao Mario?
“Mi spiace ma di mercato non parlo, ci sono competenti a farlo”.
Nainggolan, reduce dalla faringite, sarà convocato?
“Saranno pubblicate le convocazioni e lo saprete”.
In Italia il lavoro degli allenatori è spesso giudicato dai soli risultati e non dal gran lavoro che si fa in settimana. È normale che ciò accada?
“In Italia effettivamente sul giudizio finale pesa molto il risultato della partita. Tatticamente non si va a vedere, come invece in Spagna, la bellezza del gioco. Qui siamo molto attaccati al risultato finale. Può capitare di ricevere commenti negativi, per via del risultato, in partite in cui si sono viste cose buone. Fa parte del gioco, ma è importante non farsi condizionare. Vincere è la ciliegina sulla torta, però è importante anche dare qualcosa di bello da vedere a chi guarda le partite in televisione. Uno dei nostri obiettivi dev’essere anche esaltare la bellezza del gioco del calcio”.
Fonte www.repubblica.it












