
ROMA – La Volkswagen stringe i tempi: sono appena iniziate le consegne della ID.3, il primo modello basato sulla piattaforma Meb, quella sviluppata ad hoc per le elettriche, che già si profila all’orizzonte la ID.4, destinata a muovere i primi passi entro la fine dell’anno. Stessa piattaforma ovviamente e anche stessa fabbrica, quella tedesca di Zwickau riconvertita al fine di produrre soltanto vetture a batteria con un investimento di 1,2 miliardi di euro e destinata, a regime, a produrre la bellezza di 300mila unità l’anno.
Cambia invece il corpo vettura, chiaramente orientato al format del crossover. In sostanza la ID.4 sta alla T Roc come la ID.3 alla Golf: vedremo se anche quelli che scelgono l’elettrica seguono l’orientamento generale, che al momento sembra preferire i suv alle berline compatte. Del resto, già dalle prime immagini emergono le forme muscolose tipiche dei suv, a partire dalle spalle molto robuste, anche se i tecnici tedeschi parlano di uno stile dettato dalla ricerca della massima efficienza aerodinamica. Il Cx di 0,28 (non male per una vettura dal muso alto) torna comodo per raggiungere un buon livello di autonomia: fino a 500 km, assicurano da Wolfsburg. Il tutto va a rivestire un corpo vettura che, grazie a un passo molto esteso affiancato da sbalzi contenuti, promette spazi interni particolarmente generosi.
Proposta con trazione posteriore o integrale, la ID.4 sembra avere carte migliori della berlina per conquistarsi spazio anche fuori dall’Europa: dopo quella in terra tedesca, la sua produzione è in fase d’avviamento pure ad Anting, in Cina, poi sarà la volta di Chattanooga, Tennessee. Anzi, negli Stati Uniti ne è già stata avviata la prevendita secondo la formula inaugurata suo tempo dalla Tesla: basta un chip di 100 dollari per assicurarsi i primi posti nella lista d’attesa.
Cambia invece il corpo vettura, chiaramente orientato al format del crossover. In sostanza la ID.4 sta alla T Roc come la ID.3 alla Golf: vedremo se anche quelli che scelgono l’elettrica seguono l’orientamento generale, che al momento sembra preferire i suv alle berline compatte. Del resto, già dalle prime immagini emergono le forme muscolose tipiche dei suv, a partire dalle spalle molto robuste, anche se i tecnici tedeschi parlano di uno stile dettato dalla ricerca della massima efficienza aerodinamica. Il Cx di 0,28 (non male per una vettura dal muso alto) torna comodo per raggiungere un buon livello di autonomia: fino a 500 km, assicurano da Wolfsburg. Il tutto va a rivestire un corpo vettura che, grazie a un passo molto esteso affiancato da sbalzi contenuti, promette spazi interni particolarmente generosi.
Proposta con trazione posteriore o integrale, la ID.4 sembra avere carte migliori della berlina per conquistarsi spazio anche fuori dall’Europa: dopo quella in terra tedesca, la sua produzione è in fase d’avviamento pure ad Anting, in Cina, poi sarà la volta di Chattanooga, Tennessee. Anzi, negli Stati Uniti ne è già stata avviata la prevendita secondo la formula inaugurata suo tempo dalla Tesla: basta un chip di 100 dollari per assicurarsi i primi posti nella lista d’attesa.
Fonte www.repubblica.it










