La spazzolatura è un metodo davvero sorprendente proprio perché capace di coniugare straordinaria efficacia e assoluta semplicità. Agendo sul tessuto epiteliale, infatti, si innescano una serie di processi esterni ma anche endogeni estremamente benefici per la nostra salute con ricadute positive sul benessere generale.
Stimola il sistema ghiandolare e linfatico, migliora la circolazione sanguigna, elimina i gonfiori, contrasta la cellulite , tonifica la pelle rendendola più compatta ed omogenea, stabilizza la peristalsi e la funzionalità renale ed epatica, rilassa i muscoli, distende il sistema nervoso, aumenta le difese immunitarie, regolarizza il ciclo circadiano e accresce il livello energetico.
La pelle, infatti, insieme a colon, fegato, reni e polmoni, è uno dei cinque organi attraverso cui espelliamo le tossinee depuriamo il nostro organismo. Essendo però l’epidermide un organo particolarmente esteso, essa riesce ad espellere ben 1/3 delle scorie e delle tossine prodotte in eccesso.
E’ un metodo conosciuto fin dall’antichità e praticato presso gli antichi Greci, ma anche in India, Cina, Giappone e nei Paesi scandinavi. In Occidente, la spazzolatura a secco, intesa come pratica curativa e praticata in maniera sistematica secondo una precisa tecnica, è stata introdotta a metà dell’Ottocento dall’abate tedesco Sebastian Kneipp, igienista e fondatore dell’idroterapia.
Kneipp pensò di applicare la spazzolatura a tutte quelle persone che non riuscivano a trarre benefici dall’alternanza di bagni freddi e caldi o che non riuscivano ad aumentare la propria temperatura corporea. La frizione del corpo a secco è una pratica tuttora diffusa anche presso altre culture.
Ma come si pratica la spazzolatura?
La pelle deve essere asciutta. Ci si spazzola nel senso della circolazione sanguigna, partendo dal piede destro, che è il punto più lontano dal cuore, per risalire lungo le gambe e poi verso il bacino. Bisogna sempre andare verso il cuore, e mai il contrario, perché la linfa scorre verso l’alto. Quindi dai piedi verso il bacino, dal basso ventre allo sterno, dalle mani fino alle spalle.
I movimenti dovranno essere più decisi laddove la pelle è più spessa, più leggeri nelle zone piu delicate come ad esempio l’interno delle braccia, la pancia, l’interno cosce. Bisogna spazzolarsi sia davanti che dietro, cercando di respirarare profondamente durante il massaggio. Un leggero arrossamento della pelle è indice della corretta esecuzione della frizione.
L’unica avvertenza è di evitare il contatto con punti in cui la pelle risulti danneggiata per la presenza di patologie quali eruzioni cutanee, eczemi o psoriasi. Al termine dell’operazione è opportuno fare una doccia per eliminare definitivamente tutte le cellule morte rimaste attaccate alla pelle. È sufficiente un massaggio di 5/10 minuti, purché eseguito quotidianamente o comunque con una certa costanza.
Esistono poi delle spazzole più piccole e con setole più delicate ideate apposta per il massaggio del viso. Occorre procedere dal collo verso la fronte con movimenti verso l’alto. Stessa tecnica, identici benefici. Le prime volte sono suficienti pochi secondi, 30 o 40 al massimo. In seguito si può aumentare la durata del massaggio fino ad arrivare a 3 minuti. Da evitare le parti arrossate, con ferite o infezioni e la zona del contorno occhi.
La spazzolatura può essere fatta in qualsiasi momento della giornata, ma andrebbe effettuata preferibilmente al mattino, prima della doccia. Oltre a depurare e stimolare il sistema endocrino, infatti, questa pratica rappresenta una vera e propria iniezione di energia, tonificando e rinvigorendo tutto l’ organismo. Proprio per questo motivo è sconsigliato praticarla di sera, costituendo una potenziale interferenza col sonno notturno.












