
ROMA – Da una partnership tedesco-olandese è stata fondata una nuova società che potrebbe risolvere il problema delle batterie dei veicoli elettrici abbattendo i costi, prolungando la durata e, soprattutto, l’autonomia. Alla società spetterà il compito di produrre in serie un nuovo tipo batteria, basata sulla tecnologia denominata “Spatial Atom Layer Deposition” (Sald) che consente di ottenere capacità e prestazioni di ricarica più elevate e fino a “oltre 1.000 chilometri di autonomia”. La tecnologia, già conosciuta, è stata applicata alle batterie e sviluppata congiuntamente dagli istituti tedeschi di ricerca applicata Fraunhofer e all’istituto di ricerca statale olandese The Netherlands Organization (Tno). La produzione industriale sarà curata invece dalla Sald Bv, una società creata ad hoc per questo scopo. “Spatial Atom Layer Deposition” si riferisce a un procedimento brevettato per l’applicazione su scala industriale di rivestimenti sottili come un singolo atomo, un processo che, applicato alle batterie, permette un notevole risparmio di materiali come cobalto, nichel o manganese. Inoltre, grazie alla tecnologia Sald, la velocità di produzione può essere aumentata da cinque a dieci volte.
Nell’ambito della cooperazione con gli istituti di ricerca, Sald Bv è riuscita a sviluppare una macchina di produzione basata su questa tecnologia, così da renderla applicabile, ad esempio, in aree di produzione come quelle delle batterie, ma anche dell’abbigliamento e dell’imballaggio con rivestimenti atomici sottili ma resistenti allo strappo. Con l’incremento dell’elettromobilità, le batterie sembrano essere l’area di business più promettente. E anche se altre aziende stanno lavorando su tecnologie simili, Sald Bv ritiene di essere in grado di portare rapidamente la tecnologia alla produzione di serie e di essere l’unica società al mondo a poterlo farlo. Secondo la Sald, le sue batterie non solo forniranno tre volte l’autonomia per le auto elettriche rispetto alle batterie odierne, ma potranno anche essere caricate cinque volte più velocemente. All’atto pratico il risultato porterebbe un’auto elettrica a essere ricaricata fino all’80 per cento in dieci minuti, mentre per il pieno di energia basterebbero venti minuti. Secondo Frank Verhage, ceo di Sald, le nuove batterie potranno essere installate nelle auto elettriche “al più presto nel 2022/2023”. Ovviamente l’azienda ha già avviato trattative con le case automobilistiche i cui nomi sono però al momento top secret e non mancano nemmeno le richieste da parte degli investitori, per contribuire alla realizzazione del progetto. (m.r.)
Nell’ambito della cooperazione con gli istituti di ricerca, Sald Bv è riuscita a sviluppare una macchina di produzione basata su questa tecnologia, così da renderla applicabile, ad esempio, in aree di produzione come quelle delle batterie, ma anche dell’abbigliamento e dell’imballaggio con rivestimenti atomici sottili ma resistenti allo strappo. Con l’incremento dell’elettromobilità, le batterie sembrano essere l’area di business più promettente. E anche se altre aziende stanno lavorando su tecnologie simili, Sald Bv ritiene di essere in grado di portare rapidamente la tecnologia alla produzione di serie e di essere l’unica società al mondo a poterlo farlo. Secondo la Sald, le sue batterie non solo forniranno tre volte l’autonomia per le auto elettriche rispetto alle batterie odierne, ma potranno anche essere caricate cinque volte più velocemente. All’atto pratico il risultato porterebbe un’auto elettrica a essere ricaricata fino all’80 per cento in dieci minuti, mentre per il pieno di energia basterebbero venti minuti. Secondo Frank Verhage, ceo di Sald, le nuove batterie potranno essere installate nelle auto elettriche “al più presto nel 2022/2023”. Ovviamente l’azienda ha già avviato trattative con le case automobilistiche i cui nomi sono però al momento top secret e non mancano nemmeno le richieste da parte degli investitori, per contribuire alla realizzazione del progetto. (m.r.)
Fonte www.repubblica.it












