
(ANSA) – ROMA, 17 DIC – Per combattere il tumore alla pelle
una nuova tecnica potrebbe passare attraverso microaghi solubili
che, applicati direttamente sul cancro, potranno erogare farmaci
e combatterlo grazie anche alla terapia fotodinamica. A dirlo è
uno studio dell’Università di San Paolo del Brasile e della
Queen’s University di Belfast che è stato pubblicato sulla
rivista scientifica Journal Biophotonics. L’applicativo, che sta
sulla punta di un dito, è composto da 361 microaghi a forma
piramidale, alti 0,5 millimetri. I microaghi si dissolvono in
un’ora e, nel frattempo, il farmaco viene assorbito. Da quel
momento in poi nella regione trattata viene avviato un processo
di terapia fotodinamica. Secondo gli studiosi che hanno condotto
l’analisi, i farmaci vengono così resi disponibili in modo più
omogeneo e a maggiore profondità. Inoltre, le concentrazioni dei
principi attivi usati grazie ai microaghi solubili sono 4 volte
inferiori a quelle usate tradizionalmente nelle creme.
L’applicativo sviluppato nello studio ha fatto emergere una
procedura minimamente invasiva e che non provoca dolore o
sanguinamento. Ora i ricercatori vorrebbero trasferire la
ricerca in ambito clinico e, dunque, testare lo strumento
sull’uomo. (ANSA).
Fonte Ansa.it











