
NEW YORK – I fan delle repliche, delle GT40, delle Cobra e delle supercar che fanno sognare gli appassionati sono in festa: Dopo cinque anni di dure battaglie burocratiche il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha finalmente dato il via libera alle omologazione delle Kit car che così potranno tornare a circolare in mezzo mondo. Già perché dopo l’immatricolazione in Usa può poi iniziare l’esportazione in molti altri Paesi. L’unica deroga richiesta è che le kit car dovranno essere vendute complete e completamente assemblate, non più quindi a pezzi e negli scatoloni come in passato. Per il resto le repliche saranno considerate come le auto d’epoca, con più di 25 anni, quindi potranno non avere dispositivi di sicurezza e anti inquinamento, a patto che di volta in volta il costruttore chieda (e ottenga) una speciale licenza per targare le vetture.
La SEMA – Specialty Equipment Market Association – che ogni anno a Las Vegas manda in scena la principale fiera mondiale dedicata al tuning ed alla preparazione di autoveicoli ha subito festeggiato: “Finalmente arriva la norma dell’NHTSA che consente alle aziende di commercializzare auto a tema classico – spiega Christopher J. Kersting, presidente e CEO di SEMA – le barriere normative hanno precedentemente impedito alle piccole case automobilistiche di produrre auto storiche per clienti appassionati. E ora le aziende potranno assumere lavoratori, iniziare a realizzare parti e componenti necessarie e produrre e vendere automobili speciali”.
Ci sono però alcune limitazioni: i produttori si devono impegnare a produrre solo 325 esemplari all’anno di ogni modello e i motori utilizzati devono essere conformi agli attuali standard di emissioni. Insomma, repliche si, ma con un po’ di attenzione…
Fonte www.repubblica.it











