
(ANSA) – CAGLIARI, 26 MAR – Cala al 3% il tasso di positività
in Sardegna dopo l’impennata di ieri e l’Isola resta aggrappata
alla speranza di tornare presto in zona bianca, visto che alcuni
parametri sono confortanti. Ma nel contempo la regione rischia
di restare in fascia arancione, senza poter passare alla gialla,
sino al 30 aprile, visto che la sospensione della zona gialla
dovrebbe essere prorogata sino alla fine del mese prossimo.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale
sono stati rilevati, infatti, 178 nuovi casi Covid-19 su 5.752
tamponi ma si registrano due nuovi decessi (1.221 in tutto).
Secondo i dati della cabina di regia evidenziati nella bozza
dell’Iss, l’Isola mostra un indice di trasmissibilità Rt in calo
rispetto a quello della settimana scorsa, ma sempre sopra l’1:
dal 15 al 21 marzo il dato rilevato è pari a 1.03 rispetto
all’1.08 dei sette giorni precedenti. La Sardegna però ha un
indicatore sui casi per 100mila abitanti al limite della zona
bianca, oltre 49,6 rispetto al numero dei casi totali registrati
nella settimana, 794, con un aumento negli ultimi 14 giorni del
6%. Stabile, invece, la pressione sugli ospedali, 200 i
ricoverati di cui 170 in reparti non intensivi (-3) e 30 (+3) in
terapia intensiva.
Sull’andamento della curva epidemioliogica inciderà anche
l’auspicata accelerazione impressa alla campagna di vaccinazione
che vede la Sardegna in penultima posizione con il 77,5% delle
dosi inoculate 198.244 su 255.770. E l’Isola, come ha ribadito
anche il governatore Solinas, riserva una quota di circa il 30%
per i richiami a causa dell’incertezza sugli arrivi dei vaccini.
“Siamo davanti a una assoluta mistificazione – dice il
governatore – Se si dice che l’Isola è ultima per dosi
somministrate si prende in esame solo il dato degli over 80, ma
si trascura il fatto che all’inizio abbiamo realizzato il 100%
di vaccinazioni nel personale sanitario (oltre 41mila persone) e
oltre il 75% delle forze dell’ordine”. L’obiettivo della
Regione è quello di arrivare a vaccinare circa 15mila persone al
giorno rispetto alle oltre 6mila attuali: negli utlimi giorni la
platea dei vaccinati è aumentata passando da circa 6mila del 23
marzo ai 7.500 di ieri. (ANSA).
Fonte Ansa.it












