
La Food and Drug Administration ha sospeso negli Stati Uniti d’America, in forma precauzionale, la somministrazione del vaccino Johnson & Johnson, in quanto 6 donne su 7 milioni di vaccinazioni, hanno avuto dei problemi di coaguli nel sangue dopo aver ricevuto il vaccino. L’Australia ha deciso di non utilizzare il vaccino.
In Europa la distribuzione è stata rimandata.
Eppure, varie ricerche hanno confermato l’efficacia del siero, e la scarsità di effetti collaterali, per altro escludendo, come avvenuto anche per quello Astrazeneca, che non vi sono dirette e comprovate correlazioni con ictus e rare forme di coaguli nel sangue.
Ma queste notizie di stampa, per altro divenute virali nei social network, stanno abbattendo la fiducia di molte persone nei due vaccini, e ci riferiamo a quello Johnson & Johnson e Astrazeneca.
Nel sito web dell’agenzia italiana del farmaco non troviamo traccia di comunicati stampa del siero Johnson & Johnson, che secondo varie voci, dovrebbe essere approvato entro breve tempo. Ma lo stop che sta avvenendo, per via precauzionale, potrebbe rallentare l’autorizzazione per la sua somministrazione.
I perché degli stop sui vaccini derivano dagli elevatissimi standard di sicurezza che sono richieste dalle varie agenzie del farmaco dei Paesi occidentali. Pertanto, quando un vaccino arriva alla somministrazione, è sicuro ed efficace.
In altri Paesi del Mondo, a seguito di massive campagne vaccinali con sieri non approvati in Europa e negli USA, stanno determinando la ripresa dei contagi a seguito dell’attenuazione del lockdown locale. Pertanto, la severità dei controlli svolti da noi, impone senz’altro il buon esito della campagna vaccinale, tutelando i cittadini.
Che cosa succederà al vaccino Johnson & Johnson adesso? Sicuramente saranno individuate eventuali cause, se vi fossero, di effetti collaterali avversi, per altro rarissimi, ed il vaccino giungerà in Italia con elevati standard di sicurezza ed efficacia.
Ma nel frattempo, non ci resta che attendere comunicati ufficiali.
Proprio oggi, prima dell’apparizione della notizia dei vari stop del siero Johnson & Johnson, il generale Figliuolo ha aggiornato il piano vaccini italiano, puntando in alto con i numeri delle dosi somministrate entro giugno, portandole a ben 45 milioni. Un numero che sarebbe ideale per iniziare a vedere il diradarsi delle nubi pandemiche.
L’Italia, secondo varie note di stampa, sta puntando su Janssen (Johnson & Johnson) e Pfizer per la settimana dal 22 al 30 aprile, quando è prevista la consegna di altri 4 milioni di dosi dei vari sieri. Questo potrebbe portare ad oltre 300 mila le somministrazioni giornaliere.










