Prosegue la nota: “Il signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni”.
A credere che il tempo non sarebbe mai passato, lo insegnava proprio lui, “re Giorgio”, sempre pieno di progetti e sogni, indipendentemente dall’età anagrafica.
La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro.
Per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.
“Re Giorgio” come veniva ormai riconosciuto nel mondo, aveva cominciato 50 anni fa con un capitale di 10 milioni di lire. Oggi il suo impero finanziario conta oltre 4 miliardi di euro. Da Piacenza, a Milano, passando per le grandi capitali della moda e altri punti fermi come la sua Pantelleria.
Armani, con i suoi diversi progetti, ha archiviato il suo l’ultimo bilancio disponibile (2022), con ricavi per 2,35 miliardi di euro, un fatturato indotto di 4,5 miliardi e un fatturato a valori retail di 6,5 miliardi. L’utile netto era ammontato a 162 milioni di euro. Cifre notevoli se confrontate con il primo bilancio della Giorgio Armani spa del 1976, quando i ricavi ammontarono a 569 milioni di lire.
Di pochi giorni fa il comunicato con cui Giorgio Armani ufficializzava di avere acquisito “La Capannina”, con un gesto che aveva definito “affettivo, un ritorno alle origini”, visto che proprio lì, negli anni Sessanta, aveva conosciuto Sergio Galeotti, divenuto poi suo compagno di vita e di lavoro. Non solo. Qualche giorno fa aveva voluto controllare e approvare tutti i look della collezione dei 50 anni, quella che sfilerà nella prossima fashion week, a settembre.
Alcune settimane fa, poco prima del 91esimo compleanno, una infezione polmonare aveva costretto Giorgio Armani a un ricovero e a una convalescenza nella sua casa a Milano, costringendolo a non presenziare alla sfilata della sua collezione di giugno.
Già lo scorso anno lo straordinario stilista aveva avuto un problema di salute e nelle sfilate di giugno 2024, tre giorni dopo le dimissioni dall’ospedale, aveva voluto salutare i suoi ospiti dopo gli show.












