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  • BUONGIORNO ITALIA! Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice. Assumiti la piena responsabilità. Ricorda sempre: io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto, se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo infelicità tutt’intorno a me – OshoOsho

Torna l'ora legale e fra un'ora diventa adesso

di Cristina Colombera
Malgrado al parlamento europeo, appena un mese fa, sia arrivata la richiesta di abolirla, torna l’ora legale. Lancette spostate avanti di un’ora domenica 25 marzo alle due del mattino. Si dorme un'ora in meno
Ora legale

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, come per incanto, alle due del mattino fra un’ora diventa adesso.

Un cambiamento che, esattamente come in Europa, riscontra pareri favorevoli e sfavorevoli. Certo è che avremo sessanta minuti di luce in più la sera, e c’è chi inneggia al risparmio energetico. Dati alla mano, Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - ha stimato come dal 26 marzo al 29 ottobre 2017 l’Italia abbia risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora. È il consumo medio annuo di elettricità di oltre 200mila famiglie. Il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico, nel periodo di ora legale per il 2017, è pari a 110 milioni di euro.

L’effetto jet lag - Ormai quasi per tutti i nostri dispositivi, dai computer agli smartphone, passando per gli orologi digitali e le tv, l’aggiornamento orario arriva in automatico, esattamente come l’effetto jet lag. L’organismo, infatti, è sincronizzato internamente su un ritmo di 24 ore (ritmo circadiano), dovuto all’alternanza di luce e buio e alle abitudini di vita. Su di esso si organizza tutta l’attività del corpo: alternanza sonno-veglia, oscillazione nelle 24 ore della temperatura, della pressione arteriosa e della secrezione di diversi ormoni. Va da sé che l’ora legale porta piccoli disturbi passeggeri: alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, affaticamento, stress e irritabilità, sonnolenza diurna, emicrania, perdita dell’appetito, riduzione dell’attenzione e sbalzi d’umore. Il ritmo circadiano , infatti, regola il ciclo sonno-veglia e molti parametri vitali che hanno andamento periodico: fame, rigenerazione cellulare e temperatura corporea. Secondo il New England Journal of Medicine, l’effetto dello spostamento in avanti delle lancette si farebbe sentire nei sette giorni successivi con un aumento del 5% degli infarti del miocardio. Questione confermata anche dall’istituto Karolinska di Stoccolma, che parla di un aumento del 4%.

Il consiglio degli esperti - Sarebbe opportuno andare a letto in anticipo o puntare la sveglia una ventina di minuti prima il mattino nei giorni antecedenti il cambio dell’ora, per abituare gradualmente il corpo. Ottimo anche andare a fare attività fisica, che concilia il sonno. Per i bambini il consiglio è di anticipare di 15 minuti l’ora della nanna più o meno una settimana prima, in modo che all’arrivo dell’ora legale il ritmo circadiano sia rispettato.  Per favorire il riposo, di sera, meglio consumare pasti leggeri, evitare alcolici e un eccessivo consumo di caffeina/teina, sostanze che influiscono sul ciclo sonno-veglia. Infine, se nervosismo e irritabilità perdurano, per ritrovare il giusto equilibrio si potrebbe ricorrere al magnesio.

L’ora legale è una convenzione - Fu stabilita oltre un secolo fa per risparmiare energia: l’ora in più di luce solare che illumina la sera permette di utilizzare meno quella elettrica. Tutti i Paesi dell’Unione Europea adottano l’ora legale, che scatta l’ultima domenica del mese di marzo alla stessa ora: all’una, alle due o alle tre della notte in base al fuso orario. Lo fa dal 1996 nello stesso giorno. In Italia era arrivata nel 1920, è stata riproposta nel 1940 e adottata definitivamente nel 1966. L’ora solare tornerà domenica 28 ottobre 2018.  Il motivo principale del cambio d’ora fascia notturna è dovuto alla minore circolazione di bus, treni e mezzi di trasporto in generale. Il disagio è trascurabile e minore il numero dei cambi da fare.

Il primo a pensarci è stato Benjamin Franklin - L’inventore del parafulmine, già nel 1784, si preoccupava del risparmio energetico così pensò al cambio dell’ora. Soltanto nel Novecento, però, ci fu un’applicazione pratica. A riproporla, William Willet nel 1907. Addirittura, nel 1916 si istituì il British Summer Time, attualmente denominato Daylight Saving Time.

L’ora legale nel mondo - Negli Stati Uniti, esclusi Arizona, Hawaii, Porto Rico e Isole Vergini, il cambio dell’ora c’è già stato nella notte fra 10 e 11 marzo. Idem per Canada e Messico. Praticamente nessuno stato africano l’adotta, anche perché per i Paesi sulla fascia dell’equatore la variazione di ore di luce durante i mesi dell’anno non è significativa. Lo stesso dicasi per l’Asia, mentre in Sud America l’ora legale c’è in Uruguay, Cile, Paraguay e nella regione di Bahia in Brasile. In Russia il presidente Putin l’ha abolita nel 2011 in tutti gli undici fusi orari del Paese, mentre nell’emisfero australe funziona al contrario, visto che le stagioni sono invertite.