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Acea Pinerolese: intesa con Caffarel per sito “zero emission”

di Alessandro Ragazzo
L'accordo con Lindt&Sprungli per la fornitura di biometano da rifiuti organici consentirà di trasformare lo stabilimento in un'area produttiva completamente ecosostenibile. "E' una scelta di lungimirante", dice l'ammistratore Francesco Carcioffo
Acea Pinerolese: intesa con Caffarel per sito “zero emission”

Acea Pinerolese Energia ha stretto un accordo di fornitura di biometano da rifiuti organici con il gruppo Lindt & Sprungli, che consentirà di trasformare lo stabilimento a Luserna San Giovanni (Torino) di Caffarel, marchio premium di proprietà della multinazionale svizzera, in un’area produttiva “Zero Emission”. Lo stabilimento Caffarel si estende su una superficie di 20 mila metri quadrati, esporta in oltre cinquanta Paesi del mondo occupando circa 400 persone. L’azienda utilizzerà il biometano ricavato con un metodo innovativo dal trattamento anaerobico dei rifiuti organici per produrre calore finalizzato al funzionamento delle strutture produttive. «Il nostro impianto – spiega l’amministratore unico di Acea Pinerolese Energia Francesco Carcioffo – è una struttura innovativa e un modello di economia circolare e siamo contenti che il beneficio in termini di energie rinnovabili prodotte venga sfruttato con grande lungimiranza da una grande azienda come la Caffarel del Gruppo Lindt per diventare Zero Emission».

Acea Pinerolese è stata la prima realtà in Italia a produrre biometano dal trattamento di rifiuti organici nel dicembre 2014. «Per una realtà come Caffarel, da 192 anni sinonimo di cultura del cioccolato d’autore, dove il senso di appartenenza è ancora molto forte, così come il legame con il territorio della Val Pellice – dice l’amministratore delegato di Caffarel Marco Villa – questo accordo è un passo molto importante per il futuro dell’azienda.